Direzione Didattica di Fornovo di Taro

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 

Ripristino della festività del 4 ottobre, giorno dedicato a S. Francesco d’Assisi, Patrono d’ Italia dal 1939 insieme a Santa Chiara, come festa regionale da estendere, eventualmente, all’intera Nazione.

 

LA DIREZIONE DIDATTICA DI FORNOVO TARO

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO DEL CIRCOLO DI FORNOVO

 

LA REFERENTE DEL PROGETTO DI CIRCOLO ”Viviamo le Istituzioni”

 

I DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEL CIRCOLO DI FORNOVO

 

GLI ALUNNI DELLE CLASSI QUARTE, QUINTE E PRIMA MEDIA

 

PRESENTANO

LA SEGUENTE PROPOSTA DI LEGGE

 

 

TITOLO I

 

CI PRESENTIAMO

 

§        Popolazione scolastica

§        Distribuzione sul territorio

§        Presenza immigrati

                                                                               

 

I bambini delle classi 4^ e 5^ del Circolo Didattico di Fornovo Taro da tre anni lavorano ad un progetto didattico finalizzato alla conoscenza attiva delle Istituzioni a partire dal Comune fino ad arrivare al Parlamento Europeo .Quest’anno il progetto prevede la formulazione di una proposta di legge nata da una indagine condotta all’interno delle classi coinvolte.

Il Circolo Didattico di Fornovo Taro ha competenza sulle scuole dell’Infanzia e Primarie di un vasto territorio: sette Comuni che , insieme ad altri otto , fanno parte della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno .

Il centro maggiore è Fornovo, con circa seimila abitanti, alla confluenza delle due vallate.

Gli altri Comuni sono Varano de’ Melegari in Val Ceno, Pellegrino Parmense in Val Stirone, Valmozzola e Solignano in Val Taro, Terenzo e Berceto tra la Val Taro e la Val Baganza.

 

I bambini che frequentano le scuole dell’Infanzia sono 203 suddivisi in cinque plessi scolastici.

 

Plesso

Numero alunni

Riccò

53

Varano Melegari

78

Pellegrino Parmense

28

Solignano

28

Ghiare di Berceto

16

 

Gli alunni frequentanti le scuole Primarie sono 543, suddivisi in nove plessi.

 

Plesso

Numero alunni

Fornovo Cpl.

214

Riccò

89

Solignano

37

Varano Melegari

104

Berceto

41

Ghiare di Berceto

11

Selva Castello

15

Mormorala

8

Pellegrino Parmense

24

 

Nel territorio sono presenti quattro plessi di Scuola Secondaria di Primo Grado: Fornovo di Taro, Varano de’Melegari, Solignano, Berceto.

A Fornovo si trova una sede dell’ITSOS, Scuola Secondaria di Secondo Grado.

 

 

 

 

TITOLO II

 

§        Dati provinciali e regionali sulla popolazione scolastica

§        Presenza di altre etnie

§        Situazione nel campo lavorativo

 

 

 

 

INTRODUZIONE

 

Siamo gli alunni delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria “G. Micheli” e della prima classe della Scuola Secondaria di I° grado “P. Silva” di Berceto, Circolo di Fornovo (PR).

Abbiamo esaminato la popolazione scolastica nella nostra provincia nella scuola primaria e secondaria di I° grado, con particolare riferimento alla presenza degli alunni stranieri.

Dai grafici in nostro possesso abbiamo potuto riscontrare che della popolazione scolastica totale nella scuola primaria nell’a.s. 2004/05, c’è una maggioranza di maschi, maggioranza che si mantiene costante anche considerando la popolazione scolastica costituita da soli alunni stranieri. Gli alunni stranieri iscritti nella provincia di Parma risultano essere 1.667 su un numero di iscritti totale di 16.027 bambini in tutta la provincia, pari ad una percentuale del 10,4% come evince dalla tabelle sottostanti.

 


I dati si mantengono costanti nelle percentuali anche nella scuola secondaria di I° grado: maggioranza di popolazione maschile rispetto a quella femminile (52,6% contro 47,4), presenza di 959 alunni stranieri pari al 9,5% del totale degli iscritti ammontanti a 10.051 alunni.


 

 


 


Le nazionalità di provenienza degli alunni stranieri della provincia di Parma sono varie ma la presenza maggiore è costituita da nazioni europee (9 stati), seguite da 6 stati africani, 5 dell’America meridionale e 3 asiatici per la scuola primaria.

 


Stessa situazione si ripete per la scuola secondaria di I° grado: 9 stati europei, 8 africani, 6 dell’America meridionale e 3 asiatici.

 

 

Gli iscritti stranieri sono maggiormente presenti nelle scuole statali piuttosto che in quelle non statali.

 

 

Analizzando la situazione presente nei comuni del nostro Circolo Didattico di Fornovo abbiamo riscontrato che la popolazione scolastica straniera è così distribuita:

 

COMUNE

DISTRIBUZIONE ASSOLUTA

alunni con cittadinanza non italiana

DISTRIBUZIONE PERCENTUALE

alunni con cittadinanza non italiana

BERCETO

15

0,36%

FORNOVO

134

3,20%

PELLEGRINO PARMENSE

10

0,24%

SOLIGNANO

17

0,41%

TERENZO

2

0,05%

VALMOZZOLA

8

0,19%

VARANO

19

0,45%

 

 

 

La provincia di Parma è la quinta per posizione tra le province dell’Emilia Romagna, dove è presente il 7% degli alunni stranieri in tutta la regione che risulta essere la prima regione italiana per numero di iscritti stranieri.

 

 


 

Il numero di iscritti con cittadinanza non italiana, analizzando l’ultimo quinquennio ha avuto un aumento pari quasi al 300% come dal grafico che segue:

I dati elaborati ci sono stati forniti dall’Osservatorio Scolastico della Provincia di Parma.


 

TITOLO III

 

§        Analisi delle problematiche attuali dal punto di vista sociale-culturale-economico- dell’immigrazione

 

Dal quadro che abbiamo presentato si comprende bene che la situazione del territorio è cambiata ed è destinata a cambiare ulteriormente. Noi il cambiamento lo notiamo maggiormente  nelle scuole, ma dalle indagini che abbiamo fatto è forte anche nel mondo del lavoro e di conseguenza nella vita di  relazione. E’ sempre molto difficile creare un clima di relazione equilibrato, perché le etnie presenti sul territorio sono tante e tutte con una storia, una cultura, delle tradizioni diverse dalle nostre. A scuola abbiamo tanti progetti di integrazione e di solidarietà che ci portano ad analizzare i vari problemi e ad occuparci delle fasce più deboli e bisognose. Molto spesso nei nostri lavori salta fuori la figura di Sa, Francesco con la sua bontà, con la sua umiltà, con la voglia di rendere tutti fratelli.

Accanto alle problematiche legate all’immigrazione, viviamo anche quelle legate alla violenza, alla criminalità, alle guerre che non cessano di esistere e che portano anche ad azioni di terrorismo.

 

Alcune riflessioni

 

Noi, bambini del 2000, siamo figli del Progresso: questo Progresso ci fa raggiungere sempre nuovi traguardi e ci fa vivere nel benessere.

Nel suo lungo cammino, però, non ha risolto tutti i problemi.

Le nostre città stanno lentamente soffocando a causa dell’uomo che distrugge l’ambiente circostante.

In tante parti del pianeta, guerre inutili portano, ogni giorno, odio, morte e povertà.

Nella nostra terra arrivano molti extra-comunitari in cerca di una vita migliore.

Vivono in mezzo a noi, frequentano le nostre scuole, ma tante volte non sono accettati, vengono emarginati.

C’è tanta insofferenza anche verso i più deboli, i poveri, i malati…i diversi.

Spesso si innalzano  barriere per non “vedere”.

Noi, bambini del 2000, siamo “figli feriti” del Progresso.

 

 

TITOLO IV

 

FINALITA’

 

§        Necessità di una figura di riferimento

 

SAN FRANCESCO D’ASSISI

 

Brevi note sulla sua vita.

 

Francesco nacque ad Assisi nel 1181. Figlio del mercante di stoffe Pietro Bernardone, dopo una giovinezza spensierata e ricca, si convertì vivendo solo per Dio, abbracciando la povertà e raccogliendo, a poco a poco intorno a sé, dei compagni.

Morì nel 1226.

 

Perché questa festività?

 

San Francesco è un santo della tradizione e della devozione della nostra terra (Italia) che affonda le sue radici nel Cristianesimo. Tutti si possono identificare in Lui senza distinzioni sociali o intellettuali, accomuna la cultura popolare e non.

E’ un santo anche dell’arte; la sua vita è stata rappresentata da molti artisti.

In questi ultimi tempi si avverte un crescente interesse da parte dell’uomo sui temi della spiritualità, sulle figure esemplari della storia, della contemplazione e dell’azione mistica e San Francesco risponde a tutto questo.

Vissuto in un periodo di lotte interne alla Chiesa, di lotte tra il Papato e l’Imperatore, Francesco fu un uomo di pace, un uomo che andò controcorrente, che rinunciò al potere, alla ricchezza e guardò all’essenzialità dell’uomo, alle sue miserie.

Qui sta la sua grandezza: vivere fino in fondo l’insegnamento del Vangelo

Fu un uomo d’azione, fondando l’Ordine francescano e additando, col suo esempio, alla chiesa corrotta la via da seguire. Fu un uomo che comunicò con la parola, con i gesti, che comprese, che si aprì a tutto e a tutti, che ubbidì.

Fu anche poeta, uno dei primi che si espresse in lingua volgare. Il suo “Cantico delle Creature” è uno dei testi più semplici e belli della Letteratura Italiana e nello stesso tempo è un inno alla bellezza del Creato e alla grandezza del Creatore.

La sua figura à attualissima, esercita fascino, ammirazione, condivisione anche su chi non è credente. Nei momenti bui della nostra storia viene proposta come esempio da seguire, come luce che rischiara i popoli diversi.

Vorremmo ricordare con San Francesco anche Santa Caterina da Siena (1347-1380), festa 29 Aprile, donna attualissima per il suo vigore, esempio per tutte le donne.

Dal 1939 patrona d’Italia, dal 1970 Dottore della Chiesa. Terziaria domenicana si dedicò alla preghiera, alla penitenza, alla cura degli ammalati, alla predicazione. Intervenne nelle discordie di Siena, di Firenze, del Papato. Esortò il papa Gregorio IX a tornare a Roma; scrisse a capi di Stato e cardinali in tutta Europa.

Sappiamo che un Santo molto importante per la nostra Regione fu Sant’Apollinare, discepolo di Pietro, che, secondo la tradizione, vi portò la fede in Cristo, ma San Francesco è un Santo della nostra Storia, è un Santo che fa parte delle nostre comunità, piccole e grandi, fa parte della nostra identità religiosa e culturale, per cui si propone che il 4 Ottobre venga onorato con una FESTIVITA' REGIONALE E NAZIONALE.

 

 

TITOLO V

Destinatari

 

1)    Nella fase iniziale la proposta di legge potrebbe essere applicata a tutte le scuole, gli enti, la popolazione dell’intera regione.

2)  In una seconda fase tutti noi vorremmo estenderla all’Umbria creando un gemellaggio con la regione che ha dato i natali a S. Francesco. Abbiamo sentito i Frati del Sacro Convento e sono rimasti contenti che tale richiesta sia partita da una regione diversa da quella del Santo.

3)  Il 4 ottobre è già stato destinato a festa nazionale dal 1939 agli anni “70 , potrebbe ridiventarle. Ogni paese, ogni città ha il suo Santo Patrono e viene festeggiato in modo adeguato, perché non San Francesco?

 

 

TITOLO VI

 

§         Presentazione della proposta di legge

 

Noi tutti abbiamo visto in San Francesco una figura giovane ed attuale, che ha vissuto ed affrontato con umiltà ed amore le difficoltà del suo tempo.

Ha saputo ribellarsi alla guerra, alle ingiustizie, all’egoismo schierandosi dalla parte dei deboli diventando uno dei santi più amati della storia.

Pio XII ne 1939 lo proclamò, insieme a Santa Caterina da Siena, patrono d’Italia e gli destinò una giornata di festa nazionale, perché toglierla?

 

 

Raccolte le proposte dei vari plessi

Approvata l’idea del ripristino della festività di S. Francesco

Presentata l’idea al Dirigente Scolastico che ne ha approvato la stesura

Presentata la proposta ai bambini dei vari plessi che l’hanno controfirmata

Noi docenti e bambini che abbiamo aderito al progetto

“VIVIAMO LE ISTITUZIONI”

presentiamo la nostra proposta.

 

 

 

Fornovo, 10 gennaio 2006

Il Dirigente scolastico

Dott. Claudio Setti

 

La referente del Progetto

Ins. Filomena Bartoletta