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Direzione
Didattica di Fornovo di Taro Via
Nazionale 50 43045 Fornovo di Taro – Parma Tel.
0525 2323 fax
0525 3493 e-mail
cdfornovo@scuole.pr.it Sito
internet: http://cdfornovo.scuole.pr.it e-mail
Dirigente Scolastico: c.setti@scuole.pr.it Codice
fiscale 80100350349
C.M. PREE050003 |
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REGIONE
EMILIA-ROMAGNA
Ripristino della festività del 4
ottobre, giorno dedicato a S. Francesco d’Assisi, Patrono d’ Italia dal 1939
insieme a Santa Chiara, come festa regionale da estendere, eventualmente,
all’intera Nazione.
LA
DIREZIONE DIDATTICA DI FORNOVO TARO
IL
DIRIGENTE SCOLASTICO DEL CIRCOLO DI FORNOVO
LA
REFERENTE DEL PROGETTO DI CIRCOLO ”Viviamo le Istituzioni”
I
DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEL CIRCOLO DI FORNOVO
GLI
ALUNNI DELLE CLASSI QUARTE, QUINTE E PRIMA MEDIA
PRESENTANO
LA SEGUENTE PROPOSTA DI LEGGE
TITOLO I
CI PRESENTIAMO
§
Popolazione
scolastica
§
Distribuzione
sul territorio
§
Presenza
immigrati
I bambini delle classi 4^ e 5^
del Circolo Didattico di Fornovo Taro da tre anni lavorano ad un progetto
didattico finalizzato alla conoscenza attiva delle Istituzioni a partire dal
Comune fino ad arrivare al Parlamento Europeo .Quest’anno il progetto prevede
la formulazione di una proposta di legge nata da una indagine condotta
all’interno delle classi coinvolte.
Il
Circolo Didattico di Fornovo Taro ha competenza sulle scuole dell’Infanzia e
Primarie di un vasto territorio: sette Comuni che , insieme ad altri otto ,
fanno parte della Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno .
Il
centro maggiore è Fornovo, con circa seimila abitanti, alla confluenza delle
due vallate.
Gli
altri Comuni sono Varano de’ Melegari in Val Ceno, Pellegrino Parmense in Val
Stirone, Valmozzola e Solignano in Val Taro, Terenzo e Berceto tra la Val Taro e
la Val Baganza.
I
bambini che frequentano le scuole dell’Infanzia sono 203 suddivisi in cinque
plessi scolastici.
Plesso
|
Numero
alunni
|
|
Riccò |
53 |
|
Varano
Melegari |
78 |
|
Pellegrino
Parmense |
28 |
|
Solignano |
28 |
|
Ghiare
di Berceto |
16 |
Gli
alunni frequentanti le scuole Primarie sono 543, suddivisi in nove plessi.
Plesso
|
Numero
alunni
|
|
Fornovo
Cpl. |
214 |
|
Riccò |
89 |
|
Solignano |
37 |
|
Varano
Melegari |
104 |
|
Berceto |
41 |
|
Ghiare
di Berceto |
11 |
|
Selva
Castello |
15 |
|
Mormorala |
8 |
|
Pellegrino
Parmense |
24 |
Nel territorio sono presenti quattro plessi di
Scuola Secondaria di Primo Grado: Fornovo di Taro, Varano de’Melegari,
Solignano, Berceto.
A Fornovo si trova una sede dell’ITSOS, Scuola
Secondaria di Secondo Grado.
TITOLO
II
§
Dati
provinciali e regionali sulla popolazione scolastica
§
Presenza
di altre etnie
§
Situazione
nel campo lavorativo
INTRODUZIONE
Siamo
gli alunni delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria “G. Micheli” e
della prima classe della Scuola Secondaria di I° grado “P. Silva” di
Berceto, Circolo di Fornovo (PR).
Abbiamo
esaminato la popolazione scolastica nella nostra provincia nella scuola primaria
e secondaria di I° grado, con particolare riferimento alla presenza degli
alunni stranieri.
Dai
grafici in nostro possesso abbiamo potuto riscontrare che della popolazione
scolastica totale nella scuola primaria nell’a.s. 2004/05, c’è una
maggioranza di maschi, maggioranza che si mantiene costante anche considerando
la popolazione scolastica costituita da soli alunni stranieri. Gli alunni
stranieri iscritti nella provincia di Parma risultano essere 1.667 su un numero
di iscritti totale di 16.027 bambini in tutta la provincia, pari ad una
percentuale del 10,4% come evince dalla tabelle sottostanti.
I
dati si mantengono costanti nelle percentuali anche nella scuola secondaria di I°
grado: maggioranza di popolazione maschile rispetto a quella femminile (52,6%
contro 47,4), presenza di 959 alunni stranieri pari al 9,5% del totale degli
iscritti ammontanti a 10.051 alunni.


Le nazionalità di provenienza degli alunni
stranieri della provincia di Parma sono varie ma la presenza maggiore è
costituita da nazioni europee (9 stati), seguite da 6 stati africani, 5
dell’America meridionale e 3 asiatici per la scuola primaria.
Stessa situazione si ripete per la scuola
secondaria di I° grado: 9 stati europei, 8 africani, 6 dell’America
meridionale e 3 asiatici.
Gli
iscritti stranieri sono maggiormente presenti nelle scuole statali piuttosto che
in quelle non statali.
Analizzando
la situazione presente nei comuni del nostro Circolo Didattico di Fornovo
abbiamo riscontrato che la popolazione scolastica straniera è così
distribuita:
|
COMUNE |
DISTRIBUZIONE
ASSOLUTA alunni
con cittadinanza non italiana |
DISTRIBUZIONE
PERCENTUALE alunni
con cittadinanza non italiana |
|
BERCETO |
15 |
0,36% |
|
FORNOVO |
134 |
3,20% |
|
PELLEGRINO
PARMENSE |
10 |
0,24% |
|
SOLIGNANO |
17 |
0,41% |
|
TERENZO |
2 |
0,05% |
|
VALMOZZOLA |
8 |
0,19% |
|
VARANO |
19 |
0,45% |
La
provincia di Parma è la quinta per posizione tra le province dell’Emilia
Romagna, dove è presente il 7% degli alunni stranieri in tutta la regione che
risulta essere la prima regione italiana per numero di iscritti stranieri.
|
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Il
numero di iscritti con cittadinanza non italiana, analizzando l’ultimo
quinquennio ha avuto un aumento pari quasi al 300% come dal grafico che segue:
I
dati elaborati ci sono stati forniti dall’Osservatorio Scolastico della
Provincia di Parma.

TITOLO III
§
Analisi
delle problematiche attuali dal punto di vista sociale-culturale-economico-
dell’immigrazione
Dal
quadro che abbiamo presentato si comprende bene che la situazione del territorio
è cambiata ed è destinata a cambiare ulteriormente. Noi il cambiamento lo
notiamo maggiormente nelle scuole,
ma dalle indagini che abbiamo fatto è forte anche nel mondo del lavoro e di
conseguenza nella vita di relazione.
E’ sempre molto difficile creare un clima di relazione equilibrato, perché le
etnie presenti sul territorio sono tante e tutte con una storia, una cultura,
delle tradizioni diverse dalle nostre. A scuola abbiamo tanti progetti di
integrazione e di solidarietà che ci portano ad analizzare i vari problemi e ad
occuparci delle fasce più deboli e bisognose. Molto spesso nei nostri lavori
salta fuori la figura di Sa, Francesco con la sua bontà, con la sua umiltà,
con la voglia di rendere tutti fratelli.
Accanto
alle problematiche legate all’immigrazione, viviamo anche quelle legate alla
violenza, alla criminalità, alle guerre che non cessano di esistere e che
portano anche ad azioni di terrorismo.
Alcune
riflessioni
Noi, bambini del 2000, siamo
figli del Progresso: questo Progresso ci fa raggiungere sempre nuovi traguardi e
ci fa vivere nel benessere.
Nel
suo lungo cammino, però, non ha risolto tutti i problemi.
Le
nostre città stanno lentamente soffocando a causa dell’uomo che distrugge
l’ambiente circostante.
In
tante parti del pianeta, guerre inutili portano, ogni giorno, odio, morte e
povertà.
Nella
nostra terra arrivano molti extra-comunitari in cerca di una vita migliore.
Vivono
in mezzo a noi, frequentano le nostre scuole, ma tante volte non sono accettati,
vengono emarginati.
C’è
tanta insofferenza anche verso i più deboli, i poveri, i malati…i diversi.
Spesso
si innalzano barriere per non
“vedere”.
Noi,
bambini del 2000, siamo “figli feriti” del Progresso.
TITOLO
IV
FINALITA’
§
Necessità
di una figura di riferimento
SAN FRANCESCO
D’ASSISI
Brevi note sulla sua vita.
Francesco nacque ad Assisi nel 1181. Figlio del
mercante di stoffe Pietro Bernardone, dopo una giovinezza spensierata e ricca,
si convertì vivendo solo per Dio, abbracciando la povertà e raccogliendo, a
poco a poco intorno a sé, dei compagni.
Morì nel 1226.
Perché questa festività?
San Francesco è un santo della tradizione e della
devozione della nostra terra (Italia) che affonda le sue radici nel
Cristianesimo. Tutti si possono identificare in Lui senza distinzioni sociali o
intellettuali, accomuna la cultura popolare e non.
E’ un santo anche dell’arte; la sua vita è
stata rappresentata da molti artisti.
In questi ultimi tempi si avverte un crescente
interesse da parte dell’uomo sui temi della spiritualità, sulle figure
esemplari della storia, della contemplazione e dell’azione mistica e San
Francesco risponde a tutto questo.
Vissuto in un periodo di lotte interne alla Chiesa,
di lotte tra il Papato e l’Imperatore, Francesco fu un uomo di pace, un uomo
che andò controcorrente, che rinunciò al potere, alla ricchezza e guardò
all’essenzialità dell’uomo, alle sue miserie.
Qui sta la sua grandezza: vivere fino in fondo
l’insegnamento del Vangelo
Fu un uomo d’azione, fondando l’Ordine francescano e
additando, col suo esempio, alla chiesa corrotta la via da seguire. Fu un uomo
che comunicò con la parola, con i gesti, che comprese, che si aprì a tutto e a
tutti, che ubbidì.
Fu anche poeta, uno dei primi che si espresse in lingua
volgare. Il suo “Cantico delle Creature” è uno dei testi più semplici e
belli della Letteratura Italiana e nello stesso tempo è un inno alla bellezza
del Creato e alla grandezza del Creatore.
La sua figura à attualissima, esercita fascino,
ammirazione, condivisione anche su chi non è credente. Nei momenti bui della
nostra storia viene proposta come esempio da seguire, come luce che rischiara i
popoli diversi.
Vorremmo ricordare con San Francesco anche Santa Caterina
da Siena (1347-1380), festa 29 Aprile, donna attualissima per il suo vigore,
esempio per tutte le donne.
Dal 1939 patrona d’Italia, dal 1970 Dottore della Chiesa.
Terziaria domenicana si dedicò alla preghiera, alla penitenza, alla cura degli
ammalati, alla predicazione. Intervenne nelle discordie di Siena, di Firenze,
del Papato. Esortò il papa Gregorio IX a tornare a Roma; scrisse a capi di
Stato e cardinali in tutta Europa.
Sappiamo che un Santo molto importante per la nostra
Regione fu Sant’Apollinare, discepolo di Pietro, che, secondo la tradizione,
vi portò la fede in Cristo, ma San Francesco è un Santo della nostra Storia,
è un Santo che fa parte delle nostre comunità, piccole e grandi, fa parte
della nostra identità religiosa e culturale, per cui si propone che il 4
Ottobre venga onorato con una FESTIVITA' REGIONALE E NAZIONALE.
TITOLO V
Destinatari
1)
Nella fase iniziale la proposta di legge potrebbe essere applicata a
tutte le scuole, gli enti, la popolazione dell’intera regione.
2)
In una seconda fase tutti
noi vorremmo estenderla all’Umbria creando un gemellaggio con la regione che
ha dato i natali a S. Francesco. Abbiamo sentito i Frati del Sacro Convento e
sono rimasti contenti che tale richiesta sia partita da una regione diversa da
quella del Santo.
3)
Il 4 ottobre è già stato
destinato a festa nazionale dal 1939 agli anni “70 , potrebbe ridiventarle.
Ogni paese, ogni città ha il suo Santo Patrono e viene festeggiato in modo
adeguato, perché non San Francesco?
TITOLO VI
§
Presentazione della proposta di legge
Noi
tutti abbiamo visto in San Francesco una figura giovane ed attuale, che ha
vissuto ed affrontato con umiltà ed amore le difficoltà del suo tempo.
Ha
saputo ribellarsi alla guerra, alle ingiustizie, all’egoismo schierandosi
dalla parte dei deboli diventando uno dei santi più amati della storia.
Pio
XII ne 1939 lo proclamò, insieme a Santa Caterina da Siena, patrono d’Italia
e gli destinò una giornata di festa nazionale, perché toglierla?
Raccolte le proposte dei vari plessi
Approvata l’idea del ripristino
della festività di S. Francesco
Presentata l’idea al Dirigente
Scolastico che ne ha approvato la stesura
Presentata la proposta ai bambini dei
vari plessi che l’hanno controfirmata
Noi docenti e bambini che abbiamo
aderito al progetto
“VIVIAMO LE ISTITUZIONI”
presentiamo la nostra proposta.
Fornovo,
10 gennaio 2006
Il
Dirigente scolastico
Dott.
Claudio Setti
La
referente del Progetto
Ins.
Filomena Bartoletta