REGOLAMENTO DI CIRCOLO
La
comunità scolastica è uno dei luoghi nei quali studenti, educatori, genitori,
fanno esperienza di convivenza democratica. Del resto questo è uno dei compiti
della scuola: educare alla vita democratica, alla partecipazione, alla
assunzione di responsabilità e
autonomia nell’ottica della cittadinanza attiva.
Il
regolamento scolastico, approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di
Circolo dopo una ampia consultazione di tutte le componenti della scuola, vuole
essere uno strumento che facilita la vita comune dentro la nostra comunità. Uno
strumento condiviso il cui vero e profondo significato sta proprio
nell’educarsi e nell’educare alla democrazia che è confronto, a volte anche
conflitto, ma sempre su un piano di rispetto reciproco e di rispetto delle
regole della convivenza liberamente assunte.
Uno
strumento per crescere assieme.
§ Approvato dal Collegio Docenti il 25 giugno 2008 e dal Consiglio di Circolo il 31 ottobre 2008.
Struttura
e organizzazione scolastica
Iscrizione alunni scuole
dell’Infanzia e Primarie
Per
le iscrizioni alle sezioni della scuola dell’Infanzia e alla classe prima
delle scuole Primarie si
procede in questo modo:
tutti
gli alunni in età scolare segnalati dall’Ufficio Anagrafe del
Comune di residenza saranno preavvisati con lettera sui tempi e modi di
iscrizione;
data la vastità del
Circolo e la distanza dalla sede della Direzione, le iscrizioni per gli
alunni delle scuole dell’Infanzia e Primarie delle seguenti località saranno ricevute direttamente
dalle scuole di:
Berceto
Ghiare
di Berceto
Mormorola
- Valmozzola
Solignano
Selva
Castello - Terenzo
Le
iscrizioni alle classi intermedie avvengono d’ufficio.
Le
iscrizioni degli alunni residenti nel Comune di Fornovo vengono effettuate
presso l’ufficio di segreteria.
Articolo 2.
Scuole dell’Infanzia: criteri di priorità e costituzione lista di attesa
Ogni
sezione di scuola dell’infanzia può essere composta da un max di 28 alunni
oppure 25 se vi è inserito un bambino diversamente abile.
Nel
caso in cui il numero delle richieste di iscrizione sia superiore ai posti
disponibili viene stilata una graduatoria con lista di attesa secondo i seguenti
criteri di priorità:
bambini
residenti nel comune in cui è situata la scuola dell’infanzia e,
prioritariamente a
bambini
segnalati come diversamente abili o che presentino situazioni problematiche
personali o famigliari certificate dall’AUSL;
bambini
in affidamento educativo-assistenziale;
bambini
con un solo genitore;
bambini
che compiono cinque anni nell’anno dell’iscrizione;
bambini
i cui genitori lavorano entrambi;
bambini che abbiano
frequentato con continuità il nido d’infanzia.
Inoltre,
per i bambini residenti, nel primo anno di iscrizione si osservano i seguenti
criteri:
bambini i cui fratelli già
frequentano e continueranno a frequentare la scuola dell’Infanzia;
bambini con età anagrafica
più avanzata con riferimento al mese e al giorno di nascita;
Tra
coloro che provengono da altri comuni si darà la precedenza come segue:
bambini provenienti da
comuni viciniori;
almeno uno dei due genitori
che lavori nel comune sede della scuola dell’infanzia a cui si intende
iscrivere il bambino.
stesse priorità degli
alunni residenti;
Le
richieste presentate oltre il termine di scadenza saranno accettate, in coda
alla lista di attesa, nell’ordine temporale nel quale sono state consegnate.
Il
modulo di domanda di iscrizione deve essere integrato da un modulo di
autocertificazione.
Articolo 3.
Formazione delle sezioni scuola
dell’Infanzia
Vengono
costituite sezioni eterogenee per età e sesso.
In
ciascuna sezione non può essere presente, di norma, più
di un alunno diversamente abile.
Nella
assegnazione alle sezioni i docenti possono utilizzare le indicazioni fornite
dal nido (se precedentemente frequentato).
Di
norma i fratelli vengono assegnati,
laddove esistenti, a sezioni diverse.
Fatta
eccezione per casi particolari di competenza del Dirigente Scolastico, l’
assegnazione alle sezioni avviene normalmente per sorteggio.
Articolo 4.
Formazione delle classi nella
scuola Primaria
Le classi della scuola primaria possono essere composte da un max
di 28 alunni e di 20 qualora sia iscritto un bambino diversamente abile.
Le pluriclassi sono composte da un minimo di 6 alunni ad un massimo
di 12.
Sono iscritti alla scuola primaria i bambini che compiono i sei
anni d’età entro il 31 agosto dell’anno di riferimento.
Possono essere iscritti al primo anno della scuola primaria anche i
bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno
scolastico di riferimento.
Nei
plessi in cui sia necessario costituire più classi prime si osservano i
seguenti criteri:
consultazione con la scuola
dell’Infanzia di provenienza;
equa suddivisione tra
maschi e femmine;
suddivisione alternata
secondo la data di nascita;
casi particolari saranno
gestiti direttamente dal Dirigente scolastico, sentiti i docenti.
Nelle
classi prime affidate allo stesso team docente è previsto un periodo iniziale
di osservazione che, utilizzando la flessibilità didattico-organizzativa,
permetta di verificare la funzionalità del gruppo classe costituito ed
eventualmente procedere a modifiche.
La
flessibilità del gruppo classe, di cui al punto precedente, costituisce un
criterio organizzativo-didattico utilizzabile anche in tutte le altre classi
parallele (con medesimo team) del corso di studio.
I bambini provenienti da paesi stranieri sono iscritti nelle classi
di riferimento rispetto all’età, tranne per coloro che
provengono da Stati in cui il percorso scolastico inizia a 7 anni. Per casi di
alunni con particolari problematiche di apprendimento o socializzazione è
possibile, su motivato parere della Commissione Intercultura e del Dirigente
scolastico, essere inseriti nella classe immediatamente precedente.
Al
fine di valutare la reale situazione di partenza degli alunni provenienti da
paesi stranieri, all’atto dell’iscrizione, verrà somministrato da parte
della commissione intercultura e/o dei docenti dei plessi un test d’ingresso
previsto dal protocollo di accoglienza adottato nel Circolo.
Articolo 5.
Vigilanza alunni
I
docenti, come da norma contrattuale, sono tenuti ad essere presenti nella sede scolastica cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni al fine di vigilare sull’ordinato ingresso degli
alunni e sono tenuti ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.
Alla
fine delle lezioni gli alunni devono essere accompagnati fino all’uscita o
comunque sino agli spazi di consegna, così come definiti per ogni singolo
plesso.
I
genitori accompagnatori devono lasciare o ritirare i propri figli normalmente
davanti all’ingresso dell’edificio scolastico.
Particolare
vigilanza dovrà essere prestata dai docenti durante l’intervallo tra le
lezioni, nella ricreazione dopo mensa e durante le uscite scolastiche. La
vigilanza durante l’intervallo è garantita dal docente in orario così come
risulta dal prospetto orario del plesso.
Gli
alunni che accedono all’edificio scolastico
in anticipo per esigenze di trasporto comunale hanno diritto
all’assistenza da parte dei
collaboratori scolastici; per i plessi di
scuola primaria di Fornovo e Riccò è istituito un servizio pre-scuola gestito
da educatori della cooperativa Aisling a carico dei genitori che lo richiedono.
Negli altri plessi, dato l’esiguo numero di richieste, gli alunni
che accedono in anticipo, per documentate esigenze familiari, sono
assistiti dai collaboratori scolastici.
La
sicurezza degli alunni lungo il tragitto” edificio scolastico/pulmino” è
assicurata da un collaboratore scolastico.
Al termine delle lezioni gli alunni dovranno essere
consegnati ad uno dei genitori o ad un adulto autorizzato. Casi particolari
verranno concordati con il Dirigente Scolastico e gli insegnanti.
La sorveglianza degli alunni durante la momentanea
assenza degli insegnanti, per motivi di servizio o comunque giustificata, deve
essere assicurata da un collaboratore scolastico.
In
caso di legittimo impedimento o ritardo straordinario dei docenti, i colleghi
del team o del plesso nelle piccole località e i collaboratori scolastici, sono
tenuti a vigilare sugli alunni momentaneamente senza insegnanti.
Ogni
plesso stila un proprio specifico regolamento che concretizza ed attualizza, per
lo specifico contesto, il presente articolo sulla vigilanza degli alunni.
Articolo 6.
Intervallo fra le lezioni e uso
degli spazi
a)
L’intervallo antimeridiano tra le lezioni dura di norma 15 minuti. Nel primo
ciclo della scuola Primaria i docenti potranno effettuare un intervallo più
lungo, non comunque eccedente i 30 minuti. Normalmente l’intervallo avverrà a
metà mattinata e interesserà tutte le classi del plesso, salvo esigenze
particolari riconosciute e decise nell’ambito del Consiglio di interclasse.
Durante l’intervallo la sorveglianza sarà a cura degli insegnanti in orario.
Nessuna
discriminazione ne’ separazione deve essere attuata tra maschi e femmine
durante la pausa tra le lezioni.
Gli
spazi utilizzabili, compatibilmente con lo spazio esistente nei diversi plessi,
sono:
§
l’area cortilizia ( compatibilmente con il clima e
la sicurezza dello spazio esistente nei diversi plessi);
§
il corridoio;
§
le aule.
b)
Nelle scuole dell’infanzia a monosezione, per motivi organizzativi, in quanto
nel turno pomeridiano è presente un solo insegnante, tutti i bambini che
rimangono per il pomeriggio devono recarsi in dormitorio a riposare.
Articolo 7.
Orari
L’osservanza
dell’orario deve avvenire con rigidità sia da parte degli insegnanti sia da
parte
degli
alunni.
Gli
alunni devono essere abituati alla più scrupolosa puntualità.
L’orario
di ingresso e di uscita delle scuole è stabilito in modo diversificato da ogni
plesso; per il buon funzionamento di ogni scuola gli orari devono essere
scrupolosamente rispettati, i bambini devono entrare entro l’orario di
ingresso ed essere prelevati entro gli orari previsti dalle varie uscite di ogni
plesso.
I
ritardi devono essere straordinari
e non abituali.
In
caso di ritardi consistenti occorre
che l’alunno sia accompagnato da un genitore o da un
adulto
da lui delegato. Dopo tre ritardi, il ritardo successivo deve essere
giustificato direttamente al Capo d’Istituto.
I
genitori, per inderogabili esigenze (esposte all’insegnante in forma orale e
scritta), possono
straordinariamente ritirare in anticipo i propri figli, dopo aver compilato gli
appositi moduli inseriti nel libretto delle giustificazioni delle assenze, dei
permessi di entrata e uscita. Nei plessi dove non è istituito il servizio
pre-scuola, per chi ne fa richiesta, motivata da orari di lavoro di entrambi i
genitori incompatibili con l’orario scolastico, la scuola accoglie i bambini a
partire da 30 minuti prima dell’inizio delle lezioni, salvo situazioni
particolari concordabili con la direzione e tenuto conto degli impegni di
servizio dei collaboratori scolastici.
Nella
scuola dell’Infanzia, chi per problemi vari (visita medica, prelievo, terapia
dalla logopedista o fisioterapista ecc..) ha necessità di portare il bambino
oltre le ore 9,00, deve darne comunicazione alla scuola e prendere accordi
direttamente con le insegnanti.
Articolo 8.
Assenze alunni
Le
assenze devono essere giustificate in forma scritta dai genitori o da persona
che eserciti la patria potestà nel libretto delle giustificazioni delle
assenze.
L’alunno
che sia rimasto assente per malattia per più di cinque giorni, può essere
riammesso solo dietro presentazione di una dichiarazione del medico curante
circa la natura della malattia e l’idoneità alla frequenza.
Per
assenze per malattia per più di cinque giorni, si intende che se l’alunno
rientra al sesto giorno non è necessario il certificato medico, mentre occorre
al settimo giorno compresi anche i giorni festivi e prefestivi.
Per
la assenze “programmate” dal
genitore (es. settimana bianca, vacanza, gita, motivi famigliari) e comunicate
preventivamente alla scuola, non occorre al rientro alcun certificato medico.
Nella
scuola dell’infanzia dopo 6 giorni di assenza per malattia, i bambini possono
essere riammessi a scuola solo ed esclusivamente se in possesso del certificato
medico, diversamente gli insegnanti sono autorizzati a non accettare i bambini o
in caso di trasporto con pulmino a contattare i genitori e rimandare i bambini a
casa
Nella
scuola dell’Infanzia, laddove esistano liste di attesa, qualora vi siano
alunni che si assentino per un periodo superiore a giorni 30 senza presentare
certificato medico, il loro posto verrà occupato dal primo alunno nella lista
di attesa.
Articolo 9.
Visite scolastiche e viaggi di
istruzione
Le
“ uscite” nei pressi della scuola – nell’ambito della frazione o
del plesso dove ha sede la scuola possono essere effettuate liberamente, senza
autorizzazione preventiva del Dirigente Scolastico e con un’autorizzazione
generica da parte dei genitori.
Le
visite guidate e/o per rappresentazioni teatrali svolte in orario scolastico per
mezzo di pulmino comunale o altri mezzi pubblici, vanno programmate all’inizio
dell’anno ed autorizzate dalla
Direzione.
Le
uscite guidate o gite nell’arco di una giornata vanno organizzate nel
rispetto delle vigenti normative.
Per
ogni uscita è comunque necessaria la previa autorizzazione dei genitori
mediante compilazione di appositi moduli.
I
viaggi di istruzione sono a carico delle famiglie degli alunni, salvo per i casi segnalati dagli insegnanti e
dall’Ausl. In tale eventualità
si provvederà attraverso il
bilancio scolastico.
Tutti
gli alunni e tutto il personale scolastico sono tutelati da apposita
assicurazione stipulata dalla Direzione Didattica.
Tutti
gli alunni devono essere muniti di un tesserino di riconoscimento inserito in
apposita custodia trasparente da fissare al petto.
Per
le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione non è prevista
la presenza di genitori e famigliari, se non in casi di comprovate necessità
legate alla cura e all’assistenza di singoli alunni impossibilitati,
diversamente, a partecipare.
Articolo 10.
Mensa
Il
servizio mensa è gestito e organizzato dalle amministrazioni comunali.
L’iscrizione al servizio mensa è da
ritenersi continuativa nel corso dell’anno scolastico.
I genitori degli alunni che necessitano
di un pasto alternativo, per motivi di salute o per motivi religiosi, devono
presentare un certificato medico o una richiesta scritta.
Articolo 11.
Assicurazione
All'inizio
di ogni anno scolastico viene stipulata una speciale forma di assicurazione per
gli alunni e per il personale della scuola, che copra anche le visite guidate e
i viaggi di istruzione. In caso d’infortunio (in palestra, nei corridoi, in
classe o nel corso d’attività parascolastiche) la scuola stessa provvederà,
nei tempi previsti dalla normativa, a sporgere denuncia all'assicurazione e
all’INAIL.
Articolo 12.
Carico degli zainetti
Per
evitare il sovraccarico del materiale didattico da trasportare da parte degli alunni, si adotteranno idonee
soluzioni quali:
§
notifica ai genitori l’orario scolastico con le
indicazioni degli ambiti disciplinari;
§
predisposizione nell’aula di appositi spazi in cui
depositare il materiale didattico di uso non quotidiano;
§
controllo periodico, da parte degli insegnanti, -
previo assenso dei genitori – del materiale contenuto nelle cartelle/zainetti;
§
invitare genitori ed alunni ad evitare comportamenti
di tipo consumistico nell’acquisto di materiale scolastico.
Articolo 13.
Assegnazione dei compiti a casa
I
docenti del modulo devono accordarsi fra loro per favorire un’equa
distribuzione di lavoro da svolgere a casa lungo la settimana, in modo da
consentire la pratica di attività extrascolastiche.
Devono
essere assegnati compiti che possono solitamente essere eseguiti autonomamente
dagli alunni.
Si
deve evitare l’assegnazione di compiti nel giorno antecedente la domenica e le
altre festività infrasettimanali.
Tutti
questi avvertimenti devono essere tenuti presenti in modo particolare dai
docenti di quelle classi che attuano un significativo numero di rientri
pomeridiani.
Articolo 14.
Malori o infortuni degli alunni
Qualora
un alunno sia in condizioni fisiche tali da far prevedere il manifestarsi di
situazioni patologiche durante la permanenza a scuola, i genitori sono tenuti a
darne comunicazione alla scuola in modo che i docenti siano messi al corrente e
possano adeguatamente intervenire. In caso di malesseri accusati dagli alunni in
classe, gli insegnanti sono tenuti ad avvisare telefonicamente i genitori affinché, una volta venuti a
conoscenza della situazione, possano decidere se andare a prendere i figli. E’
fatto divieto agli insegnanti o a personale non autorizzato di riportare a casa
gli alunni con qualsiasi mezzo di trasporto.
La
Scuola non assume la responsabilità di somministrare agli alunni alcun tipo di
farmaco se non previa presentazione di richiesta scritta del medico curante e
autorizzazione da parte dei genitori.
In
caso di malesseri gravi o di infortuni è
dovere del personale scolastico attivare il servizio emergenza del sistema
sanitario nazionale (118) attivando nel frattempo la figura sensibile addetta al
primo soccorso
Ogni
plesso scolastico è fornito di cassetta di primo intervento a norma di legge.
È cura delle figure sensibili addette al primo soccorso richiedere sostituzione
del materiale sanitario utilizzato.
Articolo 15.
Comunicazioni ai genitori
Le
comunicazioni ai genitori possono avvenire con circolari inviate, tramite i
figli, al loro domicilio, oppure attraverso avvisi scritti sul diario degli
alunni o attraverso contatto telefonico e mediante la costituzione di una
mailing list a cui a richiesta possono iscriversi i genitori del circolo. Le
circolari di maggiore rilievo saranno pubblicate anche sul sito internet del
Circolo (http://cdfornovo.scuole.pr.it).
I
colloqui con i genitori avvengono secondo un calendario fissato ad inizio anno
scolastico dal team docenti di plesso.
I
genitori, per esigenze ed urgenze particolari e specifiche, possono richiedere
colloqui con i docenti di classe previo
accordo verbale o scritto. Di norma tali colloqui non possono avvenire durante
le ore di attività didattica.
Articolo 16.
Uso di telefoni cellulari e
dispositivi di registrazione e videoregistrazione
L’uso
dei cellulari e di altri dispositivi di registrazione e videoregistrazione da
parte degli alunni, nei locali e negli spazi della scuola, è vietato.
La
scuola garantisce la possibilità di comunicazione reciproca tra le famiglie e i
propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante il telefono del plesso
scolastico, quello degli uffici di segreteria e di presidenza. Durante le visite
di istruzione può essere ammesso l’uso del cellulare per permettere la
comunicazione tra famiglie ed alunni, solo in alcune fasce orarie, al fine di
evitare qualsiasi distrazione rispetto alle finalità educative e didattiche
della visita.
In
caso di trasgressione, gli stessi oggetti possono essere temporaneamente
ritirati e riconsegnati solamente ai genitori.
Articolo 17.
Assegnazione dei docenti alle
sezioni e alle classi
L’assegnazione
dei docenti alle sezioni e alle classi spetta al Dirigente Scolastico che tiene
conto dei seguenti criteri:
§
continuità didattica;
§
competenze professionali specifiche;
§
esigenze di garantire la continuità di almeno un
titolare in ogni classe per tutto il ciclo
elementare;
§
valutazione discrezionale del Dirigente Scolastico
in presenza di situazioni particolari e riservate.
Le
richieste personali dei Docenti sono prese in considerazione compatibilmente con
i criteri precedentemente citati.
In
caso di contrazione di organici verrà stilata, come da normative vigenti,
graduatoria dei perdenti posto su Circolo.
Articolo 18.
Assenze degli insegnanti –
sostituzioni
Gli
insegnanti assenti per più di cinque giorni, per motivi di salute, vengono
sostituiti con insegnanti a tempo determinato.
Negli
altri casi il Dirigente Scolastico, nel rispetto della legislazione vigente,
organizza le sostituzioni dei docenti assenti anche in base alle proposte del
Collegio Docenti.
Articolo 19.
Scioperi o assemblee sindacali
I
docenti hanno diritto, sulla base della normativa vigente, ad utilizzare fino ad
un massimo di 10 ore annuali per la partecipazione ad assemblee
sindacali autorizzate, per un massimo di 2 ore per volta.
I
docenti che intendono partecipare alle assemblee sono tenuti a
comunicarlo tempestivamente in Direzione e ad avvisare per iscritto le famiglie
degli alunni sulle conseguenti variazioni
dell’orario scolastico e sulla presenza
o meno del trasporto scolastico.
La
normativa vigente segnala l’opportunità che, in caso di sciopero, al fine di
meglio tutelare l’incolumità degli alunni, i docenti comunichino
responsabilmente (ma liberamente) al Dirigente Scolastico se intendono o meno
partecipare all’iniziativa di sciopero in modo da consentire al Dirigente
Scolastico – data la vastità del Circolo e l’età degli scolari – di
garantire preventivamente i servizi minimi essenziali
previsti per legge.
Articolo 20.
Calendario delle riunioni
Il
Collegio dei Docenti si riunisce secondo un calendario di massima approvato ad
inizio anno scolastico, fatti salvi gli incontri determinati da motivi
straordinari o di particolare urgenza.
Il
Consiglio di Circolo si riunisce secondo
una scansione determinata dalle necessità amministrative e, pertanto, le
convocazioni sono operate di volta in volta dal Presidente del Consiglio stesso,
sentite le esigenze segnalate dai vari componenti del Consiglio. I verbali del
Consiglio di Circolo sono stesi su fogli appositi da rilegare.
Il
Consiglio di Interclasse e di Intersezione si riunisce, al completo dei
componenti, normalmente una volta al bimestre.
Il Consiglio, nella componente dei soli docenti può essere riunito ogni volta
che sia necessario al buon funzionamento della scuola.
Le
Assemblee di Classe possono essere convocate dai Docenti quando ritenute
necessarie al buon funzionamento della classe.
All’inizio
dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico predispone un piano generale
riferito agli incontri ed alle attività funzionali all’insegnamento di cui
all’art. 42 del CCNL 4.8.1995 e art. 24 e ss. CCNL 26.5.99.
Articolo 21.
Modalità di convocazione e
svolgimento delle assemblee
NORME COMUNI
La
convocazione degli OO.CC. deve essere disposta con congruo anticipo – di
massimo non inferiore a 5 giorni – rispetto alla data delle riunioni. In caso
di urgenza, l’avviso di convocazione può essere fatto pervenire alle varie
componenti 48 ore prima
dell’ora fissata per la seduta.
L’avviso
di convocazione deve indicare l’argomento da trattare nella seduta
dell’organo collegiale e deve essere comunicato direttamente agli interessati.
Di
ogni seduta dell’organo
collegiale, viene redatto processo verbale firmato dal presidente e dal
segretario, steso su apposito registro.
Ogni
seduta dell’organo collegiale sarà aperta con la lettura e l’approvazione
del verbale della riunione precedente.
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il
Collegio dei Docenti viene convocato dal Dirigente Scolastico o su richiesta di
due terzi dei docenti interessati, oppure – in via straordinaria -
per particolari motivi di urgenza.
Per
ogni argomento all’ordine del giorno ogni membro del Collegio ha diritto ad un
intervento che, di norma, non deve superare la durata di 5 minuti e ad
un’eventuale replica.
La
maggioranza degli appartenenti al Collegio può richiedere
variazioni sulla successione degli argomenti previsti.
Su
richiesta di uno o più partecipanti all’incontro la votazione può avvenire
per appello nominale.
E’
facoltà di ciascun membro presentare mozioni e ordini del giorno e chiedere il
pronunciamento del Collegio.
La
partecipazione alle riunioni del Collegio Docenti è da ritenere prioritaria
rispetto ad altre attività o iniziative di ordine professionale.
CONSIGLIO DI CIRCOLO
Il
Consiglio di Circolo si riunisce su convocazione formale scritta dal Presidente.
Alle
sedute possono essere invitati, a titolo consultivo, esperti o specialisti che
operano nell’ambito scolastico.
Le
sedute del Consiglio di Circolo sono pubbliche e gli uditori non hanno diritto
di intervenire.
CONSIGLIO DI INTERCLASSE / INTERSEZIONE
Il
Consiglio di Interclasse viene
convocato dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore di plesso secondo la
cadenza prevista dalla normativa vigente, almeno ogni due mesi e sulla base
degli argomenti di competenza.
Esso
è articolato, di norma, per plessi, avendo come finalità fondamentale
l’esame e l’approvazione della programmazione didattica elaborata dai
docenti e la verifica periodica dell’andamento complessivo dell’attività’
educativa e didattica.
ASSEMBLEA DEI GENITORI
Per
quanto l’Assemblea dei genitori non sia assimilabile alla categoria degli
Organi Collegiali formalmente previsti, il Collegio dei Docenti, nell’ambito
delle opportunità didattiche e all’interno del processo di collaborazione
scuola-famiglia, delibera un monte ore annuo, tra le attività funzionali
all’insegnamento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro,
da dedicare alle assemblee di classe.
I
genitori, qualora ne ravvisino la necessità, possono richiedere l’indizione
di assemblee di classe autonomamente gestite. In tal caso il rappresentante di
classe, eletto nei Consigli, richiede per iscritto al Dirigente Scolastico l’autorizzazione ad utilizzare i
locali scolastici, esplicitando i motivi della richiesta da inserire
all’ordine del giorno dell’incontro.
Articolo 21.
Pubblicizzazione degli atti
Convocazione
e delibere con rilevanza esterna sono opportunamente
pubblicizzate attraverso l’esposizione all’Albo della Direzione
Didattica e dei plessi e mediante pubblicazione sul sito del Circolo.
I
verbali degli Organi Collegiali depositati
presso la Direzione Didattica, sono a disposizione per la consultazione di chi
ne faccia richiesta secondo le procedure previste dalla L.241/91, riguardante la
“trasparenza degli atti amministrativi”.
Secondo
quanto previsto dalla “Carta dei Servizi Scolastici”, i genitori possono
richiedere copia degli atti riguardanti i propri figli con una semplice domanda
scritta.
Il
Circolo si impegna a dare massima diffusione al POF (consegnato ad ogni alunno
all’atto della iscrizione), ai singoli progetti, al Programma Annuale, alle
deliberazioni e a tutte le informazioni ritenute utili. A tale scopo viene
prioritariamente utilizzato il sito internet del Circolo.
Articolo 22.
Uso di telefoni cellulari
Al
fine di assicurare le migliori condizioni per lo svolgimento delle attività
didattiche e di offrire ai discenti un modello di riferimento esemplare da parte
degli adulti, è vietato utilizzare il telefono cellulare durante l’orario di
lavoro per il personale docente e per il personale ATA.
A seconda dei casi e delle situazioni, il Dirigente Scolastico può autorizzarne l’uso anche durante l’orario di servizio.
Struttura
e organizzazione scolastica
Articolo 23.
Accesso e orari di apertura e
chiusura degli edifici scolastici
Le
modalità di accesso per il pubblico, l’apertura e la chiusura degli edifici
scolastici sono regolamentati da
appositi orari.
L’apertura
e la chiusura degli edifici è a carico dei collaboratori scolastici e, fuori
dall’orario di servizio di
tale personale, è a carico del
responsabile autorizzato all’uso dei locali scolastici.
Solo
straordinariamente e per brevi periodi, in mancanza di personale ausiliario,
l’apertura e chiusura degli edifici
può essere affidata agli insegnanti disponibili.
Durante
le ore di lezione i portoni di accesso, fatte salve le disposizioni relative
alla sicurezza (legge 626/94) e codificate nei piani di evacuazione di cui ogni
plesso è dotato, devono, per l’utente esterno, rimanere chiusi
Nella
scuola dell’infanzia non è consentito ai genitori di sostare nei locali e
negli spazi esterni della scuola dopo aver accompagnato i bambini e dopo averli
ritirati.
Articolo 24.
Disposizione delle classi, uso e
pulizie di palestre
La
disposizione delle classi entro i diversi plessi viene curata dal coordinatore
di plesso, sentito all’occorrenza il Dirigente scolastico
L’uso
degli spazi dei diversi plessi è definito dal team di plesso.
Le
palestre presenti a Fornovo,
Solignano, Berceto, sono annesse alle rispettive Scuole secondarie di primo
grado. Il loro utilizzo avviene previo accordo con la Dirigenza scolastica della
scuola secondaria di primo grado.
Le
pulizie delle palestre, per i tempi d’uso della scuola Primaria, spettano ai
collaboratori scolastici del Circolo
Articolo 25.
Utilizzo dei locali scolastici
L’uso
dei locali scolastici al di fuori dell’orario delle lezioni richiesto dalle
Amministrazioni Comunali per loro esigenze, è concesso senza condizioni.
I
rappresentanti dei genitori degli eletti negli organi Collegiali, possono
ottenere l’uso dei locali per
assemblee, previa richiesta al Dirigente Scolastico.
I locali della scuola possono, a norma dell’art. 50
del DI 44/2001, essere concessi in utilizzazione temporanea, a condizione
che ciò sia compatibile con la destinazione dell'istituto stesso ai compiti
educativi e formativi.
La
concessione dei locali necessita del preventivo nulla osta dell’ente
proprietario. Con la attribuzione in uso, l'utilizzatore assume la custodia del
bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle
destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la scuola e l'ente
proprietario dalle spese connesse all'utilizzo. L'edificio scolastico può
essere concesso solo per utilizzazioni precarie e previa stipulazione, da parte
del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto
assicurativo. In alcun modo non dovrà essere richiesto a terzi un compenso per
l’utilizzo dei locali di proprietà dell’Ente Locale. Potrà invece essere
pattuito un quantum relativo all’utilizzo e manutenzione degli arredi ed
attrezzature ed un compenso per il personale della scuola che, al di fuori
dell’orario di servizio, presti attività aggiuntiva per eventuale assistenza
tecnica e pulizia dei locali concessi. Il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di
comunicare al Consiglio di Circolo le convenzioni stipulate producendone copia.
Articolo 26.
Gestione dei plessi e relative
attrezzature
In
ogni plesso scolastico è nominato un docente coordinatore con
i compiti di:
§
curare i
rapporti col Dirigente Scolastico e con la segreteria;
§
curare i
rapporti con gli Enti locali e il personale amministrativo;
§
coordinare le
riunioni di interclasse;
§
riferire di
problemi relativi alle strutture e ai rapporti con i genitori.
Ove
esiste, l’uso della biblioteca é consentito ad ogni docente ed a ogni classe
secondo orari e turni stabiliti.
Il
prelievo dei libri e dei materiali didattici va annotato su un apposito
registro. Il consegnatario ne è il responsabile.
In ogni plesso è nominato un docente responsabile delle
attrezzature informatiche.
Docenti
ed alunni devono aver cura dei materiali didattici, devono usarli in modo
corretto e conservarli dopo l’uso.
Articolo 27.
Divieto di fumo
In
tutti i locali scolastici è fatto divieto assoluto di fumare.
Articolo 28.
Intervento di esperti
Si
applica al riguardo, sentito il collegio Docenti ed a seguito di contrattazione
con RSU, quanto stabilito
dall’art. 40 DI 44/2001 (Contratti di prestazione d'opera per
l'arricchimento dell'offerta formativa).
L’
istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d'opera con
esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire
l'arricchimento dell'offerta formativa, nonché la realizzazione di specifici
programmi di ricerca e di sperimentazione.
L’assunzione
di esperti avverrà nel caso in cui non siano reperibili tra il personale
docente specifiche competenze professionali, indispensabili al concreto
svolgimento di particolari attività.
Il
Consiglio di Istituto, sentito il collegio dei docenti, disciplina nel
regolamento di Istituto le procedure e i criteri di scelta del contraente, al
fine di garantire la qualità della prestazione, nonché il limite massimo dei
compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno
professionale richiesto.
Articolo 29.
Distribuzione di materiale di
propaganda
Il
materiale informativo fornito da Enti Locali, USL, Istituti, gruppi sportivi
ecc, può essere distribuito solo dopo essere stato visionato dal Dirigente
Scolastico o dal coordinatore di plesso.
Per
tale scopo possono essere utilizzate anche la bacheca o l’affissione di
manifesti all’interno della scuola.
E’
comunque vietato distribuire, entro l’area scolastica, materiale pubblicitario
di qualsiasi natura, sprovvisto del preventivo assenso del Dirigente
Scolastico o del coordinatore di plesso. Il
Circolo autorizza l’accesso nelle scuole ad Associazioni, cooperative e gruppi
a scopo benefico per la presentazione dei propri materiali.
Ciascun
plesso può individuare un unico giorno stabilito come Giornata dedicata alla
Solidarietà ove raggruppare le iniziative benefiche.
Articolo 30.
Raccolta di denaro
I
docenti possono raccogliere somme di denaro nella scuola solo se ciò é
espressamente previsto in apposite Circolari trasmesse dagli organi competenti.
Il
Consiglio di Circolo può decidere la raccolta di somme di denaro finalizzate ad
iniziative specifiche o a scopi umanitari. Il versamento delle somme da parte
dei singoli rimane, comunque, sempre libero e volontario.
La
raccolta di contributi per esigenze delle classi, può avvenire per iniziativa
dei genitori che gestiscono poi autonomamente il denaro da loro stessi versato.
Articolo 31.
Estratto del regolamento e
regolamenti di plesso
Dal
presente regolamento può essere estratta una sintesi ad uso degli alunni e dei
genitori a cui possono essere aggiunte regolamentazioni specifiche che i singoli
plessi, a partire dalle peculiarità del contesto in cui operano, intendono
aggiungere. Tali regolamentazioni, che devono uniformarsi al presente
regolamento e alle disposizioni di legge e normative vigenti, devono essere
approvate dal Consiglio di Interclasse convocato in tutte le sue componenti
(docenti e genitori) e successivamente trasmesso al Consiglio di Circolo.
Articolo 32.
Contratto
formativo
Ogni
classe e sezione all'inizio dell'anno stabilisce proprie regole di comportamento
in forma di "Contratto Scuola-Alunni", nel quale vengono concordate le
"offerte" della Scuola, le "risposte" degli alunni, gli
"interventi" da attuarsi in caso di non rispetto delle regole
condivise.
Articolo 33.
Procedure e reclami
I
reclami relativi ad aspetti del servizio scolastico sono indirizzati al
Dirigente Scolastico. Essi possono essere espressi in forma orale o scritta e
devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I
reclami orali e telefonici devono poi essere sottoscritti.
Il
Dirigente Scolastico, nel caso di
comportamenti e fatti riguardanti persone che operano nella scuola, ne dà
conoscenza agli interessati e risponde in forma scritta entro e non oltre 15
giorni, dopo avere eseguito ogni possibile indagine in merito.
Non
sono presi in considerazione i reclami anonimi.
Articolo 34.
Ufficio di
segreteria
Il personale dell'Ufficio di
Segreteria riceve il pubblico presso la sede della Direzione Didattica in via
Nazionale 50 a Fornovo Taro nei seguenti orari:
§
Lunedì- Sabato: ore 9.00 – 12.30;
§
Lunedì – mercoledì- venerdì: 14.30-16.30.
E’ consentito previo accordo,
anche telefonico, concordare appuntamenti al di fuori dell’orario stabilito.
Articolo 35.
Dirigente Scolastico
Il
Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni, tranne il sabato, previo
appuntamento telefonico. Il Dirigente può anche essere contattato tramite posta
elettronica.