REGOLAMENTO DI CIRCOLO

Presentazione

La comunità scolastica è uno dei luoghi nei quali studenti, educatori, genitori, fanno esperienza di convivenza democratica. Del resto questo è uno dei compiti della scuola: educare alla vita democratica, alla partecipazione, alla assunzione di responsabilità  e autonomia nell’ottica della cittadinanza attiva.

Il regolamento scolastico, approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Circolo dopo una ampia consultazione di tutte le componenti della scuola, vuole essere uno strumento che facilita la vita comune dentro la nostra comunità. Uno strumento condiviso il cui vero e profondo significato sta proprio nell’educarsi e nell’educare alla democrazia che è confronto, a volte anche conflitto, ma sempre su un piano di rispetto reciproco e di rispetto delle regole della convivenza liberamente assunte.

Uno strumento per crescere assieme.

 

   

§         Approvato dal Collegio Docenti il 25 giugno 2008 e dal Consiglio di Circolo il 31 ottobre 2008.


Alunni

Docenti

Struttura e organizzazione scolastica

 

 

Alunni

 

Iscrizione alunni scuole dell’Infanzia e Primarie

 

Per le iscrizioni alle sezioni della scuola dell’Infanzia e alla classe prima delle scuole Primarie   si procede in questo modo:

 

Berceto

Ghiare di Berceto

Mormorola - Valmozzola

Solignano

Selva Castello - Terenzo

 

Le iscrizioni alle classi intermedie avvengono d’ufficio.

Le iscrizioni degli alunni residenti nel Comune di Fornovo vengono effettuate presso l’ufficio di segreteria.

 

 

Articolo 2.

Scuole dell’Infanzia: criteri di priorità e costituzione lista di attesa 

Ogni sezione di scuola dell’infanzia può essere composta da un max di 28 alunni oppure 25 se vi è inserito un bambino diversamente abile.

Nel caso in cui il numero delle richieste di iscrizione sia superiore ai posti disponibili viene stilata una graduatoria con lista di attesa secondo i seguenti criteri di priorità:

bambini residenti nel comune in cui è situata la scuola dell’infanzia e, prioritariamente a

 

Inoltre, per i bambini residenti, nel primo anno di iscrizione si osservano i seguenti criteri:

 

 

Tra coloro che provengono da altri comuni si darà la precedenza come segue:

 

 

Le richieste presentate oltre il termine di scadenza saranno accettate, in coda alla lista di attesa, nell’ordine temporale nel quale sono state consegnate.

Il modulo di domanda di iscrizione deve essere integrato da un modulo di autocertificazione.

 

 

Articolo 3.

Formazione delle sezioni scuola dell’Infanzia

 

Vengono costituite sezioni eterogenee per età e sesso.

In ciascuna sezione non può essere presente, di norma, più  di un alunno  diversamente abile.

Nella assegnazione alle sezioni i docenti possono utilizzare le indicazioni fornite dal nido (se precedentemente frequentato).

Di norma i  fratelli vengono assegnati, laddove esistenti, a sezioni diverse.

Fatta eccezione per casi particolari di competenza del Dirigente Scolastico, l’ assegnazione alle sezioni avviene normalmente per sorteggio.

 

 

Articolo 4.

Formazione delle classi nella scuola Primaria

 

Le classi della scuola primaria possono essere composte da un max di 28 alunni e di 20 qualora sia iscritto un bambino diversamente abile.

Le pluriclassi sono composte da un minimo di 6 alunni ad un massimo di 12.

Sono iscritti alla scuola primaria i bambini che compiono i sei anni d’età entro il 31 agosto dell’anno di riferimento.

Possono essere iscritti al primo anno della scuola primaria anche i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

 

Nei plessi in cui sia necessario costituire più classi prime si osservano i seguenti criteri:

 

Nelle classi prime affidate allo stesso team docente è previsto un periodo iniziale di osservazione che, utilizzando la flessibilità didattico-organizzativa, permetta di verificare la funzionalità del gruppo classe costituito ed eventualmente procedere a modifiche.

La flessibilità del gruppo classe, di cui al punto precedente, costituisce un criterio organizzativo-didattico utilizzabile anche in tutte le altre classi parallele (con medesimo team) del corso di studio.

I bambini provenienti da paesi stranieri sono iscritti nelle classi di riferimento rispetto all’età, tranne per coloro che provengono da Stati in cui il percorso scolastico inizia a 7 anni. Per casi di alunni con particolari problematiche di apprendimento o socializzazione è possibile, su motivato parere della Commissione Intercultura e del Dirigente scolastico, essere inseriti nella classe immediatamente precedente.

 

Al fine di valutare la reale situazione di partenza degli alunni provenienti da paesi stranieri, all’atto dell’iscrizione, verrà somministrato da parte della commissione intercultura e/o dei docenti dei plessi un test d’ingresso previsto dal protocollo di accoglienza adottato nel Circolo.

 

 

Articolo 5.

Vigilanza alunni

 

I docenti, come da norma contrattuale, sono tenuti ad  essere presenti nella sede scolastica cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni al fine di vigilare sull’ordinato ingresso degli alunni e sono tenuti ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.

Alla fine delle lezioni gli alunni devono essere accompagnati fino all’uscita o comunque sino agli spazi di consegna, così come definiti per ogni singolo plesso.

I genitori accompagnatori devono lasciare o ritirare i propri figli normalmente davanti all’ingresso dell’edificio scolastico.

Particolare vigilanza dovrà essere prestata dai docenti durante l’intervallo tra le lezioni, nella ricreazione dopo mensa e durante le uscite scolastiche. La vigilanza durante l’intervallo è garantita dal docente in orario così come risulta dal prospetto orario del plesso.

Gli alunni che accedono all’edificio scolastico  in anticipo per esigenze di trasporto comunale hanno diritto all’assistenza  da parte dei collaboratori scolastici; per i plessi  di scuola primaria di Fornovo e Riccò è istituito un servizio pre-scuola gestito da educatori della cooperativa Aisling a carico dei genitori che lo richiedono. Negli altri plessi, dato l’esiguo numero di richieste, gli alunni  che accedono in anticipo, per documentate esigenze familiari, sono assistiti dai collaboratori scolastici.

La sicurezza degli alunni lungo il tragitto” edificio scolastico/pulmino” è assicurata da un collaboratore scolastico.

Al termine delle lezioni gli alunni dovranno essere consegnati ad uno dei genitori o ad un adulto autorizzato. Casi particolari verranno concordati con il Dirigente Scolastico e gli insegnanti.

La sorveglianza degli alunni durante la momentanea assenza degli insegnanti, per motivi di servizio o comunque giustificata, deve essere assicurata da un collaboratore scolastico.

In caso di legittimo impedimento o ritardo straordinario dei docenti, i colleghi del team o del plesso nelle piccole località e i collaboratori scolastici, sono tenuti a vigilare sugli alunni momentaneamente senza insegnanti.  

Ogni plesso stila un proprio specifico regolamento che concretizza ed attualizza, per lo specifico contesto, il presente articolo sulla vigilanza degli alunni.

 

 

Articolo 6.

Intervallo fra le lezioni e uso degli spazi

 

a) L’intervallo antimeridiano tra le lezioni dura di norma 15 minuti. Nel primo ciclo della scuola Primaria i docenti potranno effettuare un intervallo più lungo, non comunque eccedente i 30 minuti. Normalmente l’intervallo avverrà a metà mattinata e interesserà tutte le classi del plesso, salvo esigenze particolari riconosciute e decise nell’ambito del Consiglio di interclasse. Durante l’intervallo la sorveglianza sarà a cura degli insegnanti in orario.

Nessuna discriminazione ne’ separazione deve essere attuata tra maschi e femmine  durante la pausa tra le lezioni.

Gli spazi utilizzabili, compatibilmente con lo spazio esistente nei diversi plessi, sono: 

   

§         l’area cortilizia ( compatibilmente con il clima e la sicurezza dello spazio esistente nei diversi plessi);

§         il corridoio;

§         le aule.

 

b) Nelle scuole dell’infanzia a monosezione, per motivi organizzativi, in quanto nel turno pomeridiano è presente un solo insegnante, tutti i bambini che rimangono per il pomeriggio devono recarsi in dormitorio a riposare.

 

 

Articolo 7.

Orari

 

L’osservanza dell’orario deve avvenire con rigidità sia da parte degli insegnanti sia da parte  

degli  alunni.

Gli alunni devono essere abituati alla più scrupolosa puntualità.

L’orario di ingresso e di uscita delle scuole è stabilito in modo diversificato da ogni plesso; per il buon funzionamento di ogni scuola gli orari devono essere scrupolosamente rispettati, i bambini devono entrare entro l’orario di ingresso ed essere prelevati entro gli orari previsti dalle varie uscite di ogni plesso.

I ritardi  devono essere straordinari e non abituali.

In caso di ritardi consistenti  occorre che l’alunno sia accompagnato da un genitore o da un

adulto da lui delegato. Dopo tre ritardi, il ritardo successivo deve essere giustificato direttamente al Capo d’Istituto.

I genitori, per inderogabili esigenze (esposte all’insegnante in forma orale e scritta),  possono straordinariamente ritirare in anticipo i propri figli, dopo aver compilato gli appositi moduli inseriti nel libretto delle giustificazioni delle assenze, dei permessi di entrata e uscita. Nei plessi dove non è istituito il servizio pre-scuola, per chi ne fa richiesta, motivata da orari di lavoro di entrambi i genitori incompatibili con l’orario scolastico, la scuola accoglie i bambini a partire da 30 minuti prima dell’inizio delle lezioni, salvo situazioni particolari concordabili con la direzione e tenuto conto degli impegni di servizio dei collaboratori scolastici.

Nella scuola dell’Infanzia, chi per problemi vari (visita medica, prelievo, terapia dalla logopedista o fisioterapista ecc..) ha necessità di portare il bambino oltre le ore 9,00, deve darne comunicazione alla scuola e prendere accordi direttamente con le insegnanti.

 

 

Articolo 8.

Assenze alunni

 

Le assenze devono essere giustificate in forma scritta dai genitori o da persona che eserciti la patria potestà nel libretto delle giustificazioni delle assenze.

L’alunno che sia rimasto assente per malattia per più di cinque giorni, può essere riammesso solo dietro presentazione di una dichiarazione del medico curante circa la natura della malattia e l’idoneità alla frequenza.

Per assenze per malattia per più di cinque giorni, si intende che se l’alunno rientra al sesto giorno non è necessario il certificato medico, mentre occorre al settimo giorno compresi anche i giorni festivi e prefestivi.

Per la assenze “programmate”  dal genitore (es. settimana bianca, vacanza, gita, motivi famigliari) e comunicate preventivamente alla scuola, non occorre al rientro alcun certificato medico. 

Nella scuola dell’infanzia dopo 6 giorni di assenza per malattia, i bambini possono essere riammessi a scuola solo ed esclusivamente se in possesso del certificato medico, diversamente gli insegnanti sono autorizzati a non accettare i bambini o in caso di trasporto con pulmino a contattare i genitori e rimandare i bambini a casa

Nella scuola dell’Infanzia, laddove esistano liste di attesa, qualora vi siano alunni che si assentino per un periodo superiore a giorni 30 senza presentare certificato medico, il loro posto verrà occupato dal primo alunno nella lista di attesa.

 

Articolo 9.

Visite scolastiche e viaggi di istruzione                                 

                        

Le  “ uscite” nei pressi della scuola – nell’ambito della frazione o del plesso dove ha sede la scuola possono essere effettuate liberamente, senza autorizzazione preventiva del Dirigente Scolastico e con un’autorizzazione generica da parte dei genitori.

Le visite guidate e/o per rappresentazioni teatrali svolte in orario scolastico per mezzo di pulmino comunale o altri mezzi pubblici, vanno programmate all’inizio dell’anno  ed autorizzate dalla Direzione.

Le uscite guidate o gite nell’arco di una giornata  vanno organizzate  nel rispetto delle vigenti normative.

Per ogni uscita è comunque necessaria la previa autorizzazione dei genitori mediante compilazione di appositi moduli.

I viaggi di istruzione sono a carico delle famiglie  degli alunni, salvo per i casi segnalati dagli insegnanti e dall’Ausl. In tale  eventualità si provvederà  attraverso il bilancio scolastico.

Tutti gli alunni e tutto il personale scolastico sono tutelati da apposita assicurazione stipulata dalla Direzione Didattica.

Tutti gli alunni devono essere muniti di un tesserino di riconoscimento inserito in apposita custodia trasparente da fissare al petto.

Per le uscite didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione non è prevista la presenza di genitori e famigliari, se non in casi di comprovate necessità legate alla cura e all’assistenza di singoli alunni impossibilitati, diversamente, a partecipare.     

 

 

Articolo 10.

Mensa  

 

Il servizio mensa è gestito e organizzato dalle amministrazioni comunali.

L’iscrizione al servizio mensa è da ritenersi continuativa nel corso dell’anno scolastico.

I genitori degli alunni che necessitano di un pasto alternativo, per motivi di salute o per motivi religiosi, devono presentare un certificato medico o una richiesta scritta.

 

Articolo 11.

Assicurazione

 

All'inizio di ogni anno scolastico viene stipulata una speciale forma di assicurazione per gli alunni e per il personale della scuola, che copra anche le visite guidate e i viaggi di istruzione. In caso d’infortunio (in palestra, nei corridoi, in classe o nel corso d’attività parascolastiche) la scuola stessa provvederà, nei tempi previsti dalla normativa, a sporgere denuncia all'assicurazione e all’INAIL.       

 

Articolo 12.

Carico degli zainetti

 

Per evitare il sovraccarico del materiale didattico  da trasportare da parte degli alunni, si adotteranno idonee soluzioni quali:

 

§         notifica ai genitori l’orario scolastico con le indicazioni degli ambiti disciplinari;

§         predisposizione nell’aula di appositi spazi in cui depositare il materiale didattico di uso non quotidiano;

§         controllo periodico, da parte degli insegnanti, - previo assenso dei genitori – del materiale contenuto nelle cartelle/zainetti;

§         invitare genitori ed alunni ad evitare comportamenti di tipo consumistico nell’acquisto di materiale scolastico.

 

 

Articolo 13.

Assegnazione dei compiti a casa

 

I docenti del modulo devono accordarsi fra loro per favorire un’equa distribuzione di lavoro da svolgere a casa lungo la settimana, in modo da consentire la pratica di attività extrascolastiche.

Devono essere assegnati compiti che possono solitamente essere eseguiti autonomamente dagli alunni.

Si deve evitare l’assegnazione di compiti nel giorno antecedente la domenica e le altre festività infrasettimanali.

Tutti questi avvertimenti devono essere tenuti presenti in modo particolare dai docenti di quelle classi che attuano un significativo numero di rientri pomeridiani.

 

 

Articolo 14.

Malori o infortuni degli alunni

 

Qualora un alunno sia in condizioni fisiche tali da far prevedere il manifestarsi di situazioni patologiche durante la permanenza a scuola, i genitori sono tenuti a darne comunicazione alla scuola in modo che i docenti siano messi al corrente e possano adeguatamente intervenire. In caso di malesseri accusati dagli alunni in classe, gli insegnanti sono tenuti ad avvisare  telefonicamente i genitori affinché, una volta venuti a conoscenza della situazione, possano decidere se andare a prendere i figli. E’ fatto divieto agli insegnanti o a personale non autorizzato di riportare a casa gli alunni con qualsiasi mezzo di trasporto.

La Scuola non assume la responsabilità di somministrare agli alunni alcun tipo di farmaco se non previa presentazione di richiesta scritta del medico curante e autorizzazione da parte dei genitori.

In caso di malesseri gravi o di infortuni  è dovere del personale scolastico attivare il servizio emergenza del sistema sanitario nazionale (118) attivando nel frattempo la figura sensibile addetta al primo soccorso

Ogni plesso scolastico è fornito di cassetta di primo intervento a norma di legge. È cura delle figure sensibili addette al primo soccorso richiedere sostituzione del materiale sanitario utilizzato.

 

 

Articolo 15.

Comunicazioni ai genitori

 

Le comunicazioni ai genitori possono avvenire con circolari inviate, tramite i figli, al loro domicilio, oppure attraverso avvisi scritti sul diario degli alunni o attraverso contatto telefonico e mediante la costituzione di una mailing list a cui a richiesta possono iscriversi i genitori del circolo. Le circolari di maggiore rilievo saranno pubblicate anche sul sito internet del Circolo (http://cdfornovo.scuole.pr.it).

I colloqui con i genitori avvengono secondo un calendario fissato ad inizio anno scolastico dal team docenti di plesso.

I genitori, per esigenze ed urgenze particolari e specifiche, possono richiedere colloqui con i docenti di classe  previo accordo verbale o scritto. Di norma tali colloqui non possono avvenire durante le ore di attività didattica.

 

 

Articolo 16.

Uso di telefoni cellulari e dispositivi di registrazione e videoregistrazione

 

L’uso dei cellulari e di altri dispositivi di registrazione e videoregistrazione da parte degli alunni, nei locali e negli spazi della scuola, è vietato.

La scuola garantisce la possibilità di comunicazione reciproca tra le famiglie e i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante il telefono del plesso scolastico, quello degli uffici di segreteria e di presidenza. Durante le visite di istruzione può essere ammesso l’uso del cellulare per permettere la comunicazione tra famiglie ed alunni, solo in alcune fasce orarie, al fine di evitare qualsiasi distrazione rispetto alle finalità educative e didattiche della visita.

In caso di trasgressione, gli stessi oggetti possono essere temporaneamente ritirati e riconsegnati solamente ai genitori.

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Docenti

 

Articolo 17.

Assegnazione dei docenti alle sezioni e alle classi

 

L’assegnazione dei docenti alle sezioni e alle classi spetta al Dirigente Scolastico che tiene conto dei seguenti criteri:

 

§         continuità didattica;

§         competenze professionali specifiche;

§         esigenze di garantire la continuità di almeno un titolare in ogni classe per tutto il ciclo  elementare;

§         valutazione discrezionale del Dirigente Scolastico in presenza di situazioni particolari e riservate.

 

Le richieste personali dei Docenti sono prese in considerazione compatibilmente con i criteri precedentemente citati.

In caso di contrazione di organici verrà stilata, come da normative vigenti, graduatoria dei perdenti posto su Circolo.

 

 

Articolo 18.

Assenze degli insegnanti – sostituzioni

 

Gli insegnanti assenti per più di cinque giorni, per motivi di salute, vengono sostituiti con insegnanti a tempo determinato.

Negli altri casi il Dirigente Scolastico, nel rispetto della legislazione vigente, organizza le sostituzioni dei docenti assenti anche in base alle proposte del Collegio Docenti.

 

 

Articolo 19.

Scioperi o assemblee sindacali

 

I docenti hanno diritto, sulla base della normativa vigente, ad utilizzare fino ad un massimo di 10 ore annuali per la partecipazione ad assemblee  sindacali autorizzate, per un massimo di 2 ore per volta.

I docenti che intendono partecipare alle assemblee  sono tenuti  a comunicarlo tempestivamente in Direzione e ad avvisare per iscritto le famiglie  degli alunni  sulle conseguenti variazioni  dell’orario scolastico e sulla presenza  o meno del trasporto scolastico.

La normativa vigente segnala l’opportunità che, in caso di sciopero, al fine di meglio tutelare l’incolumità degli alunni, i docenti comunichino responsabilmente (ma liberamente) al Dirigente Scolastico se intendono o meno partecipare all’iniziativa di sciopero in modo da consentire al Dirigente Scolastico – data la vastità del Circolo e l’età degli scolari – di garantire preventivamente i servizi minimi essenziali  previsti per legge.

   

       

Articolo 20.

Calendario delle riunioni

                                     

Il Collegio dei Docenti si riunisce secondo un calendario di massima approvato ad inizio anno scolastico, fatti salvi gli incontri determinati da motivi straordinari o di particolare urgenza.

Il Consiglio di Circolo si riunisce  secondo una scansione determinata dalle necessità amministrative e, pertanto, le convocazioni sono operate di volta in volta dal Presidente del Consiglio stesso, sentite le esigenze segnalate dai vari componenti del Consiglio. I verbali del Consiglio di Circolo sono stesi su fogli appositi da rilegare.

Il Consiglio di Interclasse e di Intersezione si riunisce, al completo dei componenti, normalmente una volta al  bimestre. Il Consiglio, nella componente dei soli docenti può essere riunito ogni volta che sia necessario al buon funzionamento della scuola.

Le Assemblee di Classe possono essere convocate dai Docenti quando ritenute necessarie al buon funzionamento della classe.

All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico predispone un piano generale riferito agli incontri ed alle attività funzionali all’insegnamento di cui all’art. 42 del CCNL 4.8.1995 e art. 24 e ss. CCNL 26.5.99.

 

 

Articolo 21.

Modalità di convocazione e svolgimento delle assemblee

 

NORME  COMUNI

La convocazione degli OO.CC. deve essere disposta con congruo anticipo – di massimo non inferiore a 5 giorni – rispetto alla data delle riunioni. In caso di urgenza, l’avviso di convocazione può essere fatto pervenire alle varie componenti  48 ore  prima dell’ora fissata per la seduta.

L’avviso di convocazione deve indicare l’argomento da trattare nella seduta dell’organo collegiale e deve essere comunicato direttamente agli interessati.

Di ogni seduta  dell’organo collegiale, viene redatto processo verbale firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro.

Ogni seduta dell’organo collegiale sarà aperta con la lettura e l’approvazione del verbale della riunione precedente.

 

COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti viene convocato dal Dirigente Scolastico o su richiesta di due terzi dei docenti interessati, oppure – in via straordinaria -  per particolari motivi di urgenza.

Per ogni argomento all’ordine del giorno ogni membro del Collegio ha diritto ad un intervento che, di norma, non deve superare la durata di 5 minuti e ad un’eventuale replica.

La maggioranza degli appartenenti al Collegio può richiedere  variazioni sulla successione degli argomenti previsti.

Su richiesta di uno o più partecipanti all’incontro la votazione può avvenire  per appello nominale.

E’ facoltà di ciascun membro presentare mozioni e ordini del giorno e chiedere il pronunciamento del Collegio.

La partecipazione alle riunioni del Collegio Docenti è da ritenere prioritaria rispetto ad altre attività o iniziative di ordine professionale.

 

CONSIGLIO DI CIRCOLO

Il Consiglio di Circolo si riunisce su convocazione formale scritta dal Presidente.

Alle sedute possono essere invitati, a titolo consultivo, esperti o specialisti che operano  nell’ambito scolastico.

Le sedute del Consiglio di Circolo sono pubbliche e gli uditori non hanno diritto di intervenire.

 

CONSIGLIO DI INTERCLASSE / INTERSEZIONE

Il Consiglio di Interclasse  viene convocato dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore di plesso secondo la cadenza prevista dalla normativa vigente, almeno ogni due mesi e sulla base degli argomenti di competenza.

Esso è articolato, di norma, per plessi, avendo come finalità fondamentale l’esame e l’approvazione della programmazione didattica elaborata dai docenti e la verifica periodica dell’andamento complessivo dell’attività’ educativa e didattica.

                                                 

ASSEMBLEA DEI GENITORI

Per quanto l’Assemblea dei genitori non sia assimilabile alla categoria degli Organi Collegiali formalmente previsti, il Collegio dei Docenti, nell’ambito delle opportunità didattiche e all’interno del processo di collaborazione scuola-famiglia, delibera un monte ore annuo, tra le attività funzionali  all’insegnamento previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, da dedicare alle assemblee di classe.

I genitori, qualora ne ravvisino la necessità, possono richiedere l’indizione di assemblee di classe autonomamente gestite. In tal caso il rappresentante di classe, eletto nei Consigli, richiede per iscritto al  Dirigente Scolastico l’autorizzazione ad utilizzare i locali scolastici, esplicitando i motivi della richiesta da inserire all’ordine del giorno dell’incontro.

 

Articolo 21.                                                           

Pubblicizzazione degli atti

 

Convocazione e  delibere  con rilevanza esterna sono opportunamente  pubblicizzate attraverso l’esposizione all’Albo della Direzione Didattica e dei plessi e mediante pubblicazione sul sito del Circolo.

I verbali degli Organi Collegiali  depositati presso la Direzione Didattica, sono a disposizione per la consultazione di chi ne faccia richiesta secondo le procedure previste dalla L.241/91, riguardante la “trasparenza degli atti amministrativi”.

Secondo quanto previsto dalla “Carta dei Servizi Scolastici”, i genitori possono richiedere copia degli atti riguardanti i propri figli con una semplice domanda scritta.

Il Circolo si impegna a dare massima diffusione al POF (consegnato ad ogni alunno all’atto della iscrizione), ai singoli progetti, al Programma Annuale, alle deliberazioni e a tutte le informazioni ritenute utili. A tale scopo viene prioritariamente utilizzato il sito internet del Circolo.

 

Articolo 22.                                                           

Uso di telefoni cellulari

 

Al fine di assicurare le migliori condizioni per lo svolgimento delle attività didattiche e di offrire ai discenti un modello di riferimento esemplare da parte degli adulti, è vietato utilizzare il telefono cellulare durante l’orario di lavoro per il personale docente e per il personale ATA.

A seconda dei casi e delle situazioni, il Dirigente Scolastico può autorizzarne l’uso anche durante l’orario di servizio.

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Struttura e organizzazione scolastica

 

Articolo 23.

Accesso e orari di apertura e chiusura degli edifici scolastici

                         

Le modalità di accesso per il pubblico, l’apertura e la chiusura degli edifici scolastici  sono regolamentati da appositi orari.

L’apertura e la chiusura degli edifici è a carico dei collaboratori scolastici e, fuori  dall’orario di  servizio di tale personale,  è a carico del responsabile autorizzato all’uso dei locali scolastici.

Solo straordinariamente e per brevi periodi, in mancanza di personale ausiliario, l’apertura e chiusura degli  edifici può essere affidata agli insegnanti disponibili.

Durante le ore di lezione i portoni di accesso, fatte salve le disposizioni relative alla sicurezza (legge 626/94) e codificate nei piani di evacuazione di cui ogni plesso è dotato, devono, per l’utente esterno, rimanere chiusi

Nella scuola dell’infanzia non è consentito ai genitori di sostare nei locali e negli spazi esterni della scuola dopo aver accompagnato i bambini e dopo averli ritirati.

 

 

Articolo 24.

Disposizione delle classi, uso e pulizie di palestre

 

La disposizione delle classi entro i diversi plessi viene curata dal coordinatore di plesso, sentito all’occorrenza il Dirigente scolastico

L’uso degli spazi dei diversi plessi è definito dal team di plesso.

Le palestre presenti a  Fornovo, Solignano, Berceto, sono annesse alle rispettive Scuole secondarie di primo grado. Il loro utilizzo avviene previo accordo con la Dirigenza scolastica della scuola secondaria di primo grado.

Le pulizie delle palestre, per i tempi d’uso della scuola Primaria, spettano ai collaboratori scolastici del Circolo                                       

 

 

Articolo 25.

Utilizzo dei locali scolastici

 

L’uso dei locali scolastici al di fuori dell’orario delle lezioni richiesto dalle Amministrazioni Comunali per loro esigenze, è concesso senza condizioni.

I rappresentanti dei genitori degli eletti negli organi Collegiali, possono ottenere l’uso  dei locali per assemblee, previa richiesta al Dirigente Scolastico.

I locali della scuola possono, a norma dell’art. 50 del DI 44/2001, essere concessi in utilizzazione temporanea, a condizione che ciò sia compatibile con la destinazione dell'istituto stesso ai compiti educativi e formativi.

La concessione dei locali necessita del preventivo nulla osta dell’ente proprietario. Con la attribuzione in uso, l'utilizzatore assume la custodia del bene e risponde, a tutti gli effetti di legge, delle attività e delle destinazioni del bene stesso, tenendo nel contempo esente la scuola e l'ente proprietario dalle spese connesse all'utilizzo. L'edificio scolastico può essere concesso solo per utilizzazioni precarie e previa stipulazione, da parte del concessionario, di una polizza per la responsabilità civile con un istituto assicurativo. In alcun modo non dovrà essere richiesto a terzi un compenso per l’utilizzo dei locali di proprietà dell’Ente Locale. Potrà invece essere pattuito un quantum relativo all’utilizzo e manutenzione degli arredi ed attrezzature ed un compenso per il personale della scuola che, al di fuori dell’orario di servizio, presti attività aggiuntiva per eventuale assistenza tecnica e pulizia dei locali concessi. Il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di comunicare al Consiglio di Circolo le convenzioni stipulate producendone copia.

 

 

Articolo 26.

Gestione dei plessi e relative attrezzature

 

In ogni plesso scolastico è nominato un docente coordinatore con i compiti di:

§         curare i rapporti col Dirigente Scolastico e con la segreteria;

§         curare i rapporti con gli Enti locali e il personale amministrativo;

§         coordinare le riunioni di interclasse;

§         riferire di problemi relativi alle strutture e ai rapporti con i genitori.

                                                  

Ove esiste, l’uso della biblioteca é consentito ad ogni docente ed a ogni classe secondo orari e turni stabiliti.

Il prelievo dei libri e dei materiali didattici va annotato su un apposito registro. Il consegnatario ne è il responsabile.  

In ogni plesso è nominato un docente responsabile delle attrezzature informatiche.

Docenti ed alunni devono aver cura dei materiali didattici, devono usarli in modo corretto e conservarli dopo l’uso.

 

Articolo 27.

Divieto di fumo

 

In tutti i locali scolastici è fatto divieto assoluto di fumare.                                                                    

 

 

Articolo 28.

Intervento di esperti 

Si applica al riguardo, sentito il collegio Docenti ed a seguito di contrattazione con RSU,  quanto stabilito dall’art. 40 DI 44/2001 (Contratti di prestazione d'opera per l'arricchimento dell'offerta formativa).

L’ istituzione scolastica può stipulare contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti, al fine di garantire l'arricchimento dell'offerta formativa, nonché la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione.

L’assunzione di esperti avverrà nel caso in cui non siano reperibili tra il personale docente specifiche competenze professionali, indispensabili al concreto svolgimento di particolari attività.

Il Consiglio di Istituto, sentito il collegio dei docenti, disciplina nel regolamento di Istituto le procedure e i criteri di scelta del contraente, al fine di garantire la qualità della prestazione, nonché il limite massimo dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all'impegno professionale richiesto.

 

 

Articolo 29.

Distribuzione di materiale di propaganda

 

Il materiale informativo fornito da Enti Locali, USL, Istituti, gruppi sportivi ecc, può essere distribuito solo dopo essere stato visionato dal Dirigente Scolastico o dal coordinatore di plesso.

Per tale scopo possono essere utilizzate anche la bacheca o l’affissione di manifesti all’interno della scuola.

E’ comunque vietato distribuire, entro l’area scolastica, materiale pubblicitario  di qualsiasi natura, sprovvisto del preventivo assenso del Dirigente Scolastico o del coordinatore di plesso.  Il Circolo autorizza l’accesso nelle scuole ad Associazioni, cooperative e gruppi a scopo benefico per la presentazione dei propri materiali.

Ciascun plesso può individuare un unico giorno stabilito come Giornata dedicata alla Solidarietà ove raggruppare le iniziative benefiche.

 

Articolo 30.

Raccolta di denaro

 

I docenti possono raccogliere somme di denaro nella scuola solo se ciò é espressamente previsto in apposite Circolari trasmesse dagli organi competenti.

Il Consiglio di Circolo può decidere la raccolta di somme di denaro finalizzate ad iniziative specifiche o a scopi umanitari. Il versamento delle somme da parte dei singoli rimane, comunque, sempre libero e volontario.

La raccolta di contributi per esigenze delle classi, può avvenire per iniziativa dei genitori che gestiscono poi autonomamente il denaro da loro stessi versato.

 

Articolo 31.

Estratto del regolamento e regolamenti di plesso

 

Dal presente regolamento può essere estratta una sintesi ad uso degli alunni e dei genitori a cui possono essere aggiunte regolamentazioni specifiche che i singoli plessi, a partire dalle peculiarità del contesto in cui operano, intendono aggiungere. Tali regolamentazioni, che devono uniformarsi al presente regolamento e alle disposizioni di legge e normative vigenti, devono essere approvate dal Consiglio di Interclasse convocato in tutte le sue componenti (docenti e genitori) e successivamente trasmesso al Consiglio di Circolo.

 

Articolo 32.
Contratto formativo 

Ogni classe e sezione all'inizio dell'anno stabilisce proprie regole di comportamento in forma di "Contratto Scuola-Alunni", nel quale vengono concordate le "offerte" della Scuola, le "risposte" degli alunni, gli "interventi" da attuarsi in caso di non rispetto delle regole condivise.

 

Articolo 33.

Procedure e reclami                                

                                

I reclami relativi ad aspetti del servizio scolastico sono indirizzati al Dirigente Scolastico. Essi possono essere espressi in forma orale o scritta e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono poi essere sottoscritti.

Il Dirigente Scolastico, nel caso di comportamenti e fatti riguardanti persone che operano nella scuola, ne dà conoscenza agli interessati e risponde in forma scritta entro e non oltre 15 giorni, dopo avere eseguito ogni possibile indagine in merito.

Non sono presi in considerazione i reclami anonimi.

 

Articolo 34.
Ufficio di segreteria 

Il personale dell'Ufficio di Segreteria riceve il pubblico presso la sede della Direzione Didattica in via Nazionale 50 a Fornovo Taro nei seguenti orari:

 

§         Lunedì- Sabato: ore 9.00 – 12.30;       

§         Lunedì – mercoledì- venerdì: 14.30-16.30.

 

E’ consentito previo accordo, anche telefonico, concordare appuntamenti al di fuori dell’orario stabilito.

 

Articolo 35.
Dirigente Scolastico 

Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni, tranne il sabato, previo appuntamento telefonico. Il Dirigente può anche essere contattato tramite posta elettronica.  

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