Il
Piano di Studi
Le
Indicazioni Nazionali definiscono gli obiettivi specifici di apprendimento per
le classi, ma lasciano autonomia per l’organizzazione dei percorsi formativi
concreti.
L’autonomia
scolastica permette agli istituti di definire
i curricoli, le quote orarie riservate alle diverse discipline in modo
flessibile sulla base delle reali esigenze degli alunni. Allo scopo di rendere
il Pof maggiormente flessibile ed aderente al contesto territoriale di
riferimento, il collegio dei docenti stabilisce che il 20% del monte ore annuale
del curricolo può essere rivolto alla
realizzazione di curricoli aderenti alla realtà culturale territoriale,
all’attuazione di progetti, all’insegnamento apprendimento della storia
medioevale e contemporanea, allo studio della geografia mondiale.
La gestione delle risorse umane valorizza le competenze e le potenzialità dei docenti ed è improntata a criteri di flessibilità.
La
Scuola Primaria garantisce l’insegnamento delle seguenti discipline i cui
obiettivi specifici sono declinati nelle Indicazioni Nazionali:
religione
cattolica
italiano;
inglese;
storia;
geografia;
matematica;
scienze;
tecnologia
e informatica;
musica;
arte
e immagine;
corpo,
movimento e sport.
Organizzazione
monte ore attività curricolari
scuola primaria
Il
testo delle Indicazioni Nazionali
definisce i traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola
primaria e gli obiettivi specifici di apprendimento per le diverse classi, ma
lascia autonomia nella costruzione concreta del
percorso formativo.
Il
DPR.275/99 sull’Autonomia consente alle scuole di definire i curricoli e le
quote orarie riservate alle diverse discipline in modo autonomo e flessibile
sulla base delle reali esigenze formative degli alunni.
Sulla
base dei bisogni formativi concreti e dell’esperienza fin qui maturata ,il
Collegio dei Docenti ritiene necessario fissare un monte ore settimanale di
riferimento delle attività
curricolari realizzate nelle scuole del nostro Circolo.
Il
monte ore indicato nella tabella, tenuto conto anche delle attività opzionali,
va inteso in modo flessibile in quanto la realtà delle nostre singole
scuole può suggerire adeguamenti e correzioni. Data la complessità e la
diversità organizzativa dei plessi del nostro Circolo si indicano un numero di
ore minimo e massimo delle attività curricolari settimanali.
Tabella
monte ore attività curricolari
scuola primaria
|
|
Classe
prima |
Classe
seconda |
Classe
terza |
Classe
quarta |
Classe
quinta |
|
Lingua
italiana |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
|
Matematica |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
5/7 |
|
Lingua
inglese |
1 |
1/2 |
2/3 |
2/3 |
2/3 |
|
Storia |
1/2 |
1/2 |
2/3 |
2/3 |
2/3 |
|
Geografia |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
|
Scienze |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
|
Tecnologia
e informatica |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Musica |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Scienze
motorie |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
Arte
e immagine |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
1/2 |
|
Religione/Attività
alternative |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
Laboratori(attività
facoltative/opzionali) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
totale |
30 |
30 |
30 |
30 |
30 |
|
|
|
|
|
|
|
Laboratori
Nelle
tre ore di attività opzionali vengono realizzati laboratori che si
diversificano nei plessi e che si realizzano all’interno di progetti di classe/plesso/Circolo:
laboratori
artistico-espressivi,(teatro-immagine)
laboratori
musicali,
laboratori
corpo, movimento e sport,
laboratori
di recupero e potenziamento di lingua italiana
laboratori
di potenziamento di lingua
inglese,
laboratori
di logica, recupero e potenziamento matematica
laboratori
di biblioteca,
laboratori
di geo-storia locale e globale
laboratori
di educazione ambientale
laboratorio
di informatica.
Le
Scuole Primarie e dell’Infanzia garantiscono
attività alternative all’insegnamento della religione cattolica che
sono organizzate in attività didattiche per gruppi di alunni anche appartenenti
a classi e sezioni diverse, sulla
base di un progetto educativo predisposto dai docenti del plesso e che deve
essere portato a conoscenza dei genitori interessati nella prima assemblea di
classe o di sezione.
Educazione
alla convivenza civile
Le
attività di educazione alla convivenza civile previste dalle Indicazioni
Nazionali si attuano attraverso Uda di carattere interdisciplinare e
transdisciplinare e fanno parte integrante del nostro piano di studi con Progetti di:
educazione
alla solidarietà;
educazione
alla cittadinanza attiva;
educazione
ambientale;
educazione
alimentare;
educazione
stradale;
educazione
alla salute;
educazione
all’affettività.
Queste
attività coinvolgono in modo attivo le famiglie, gli Enti Locali e le
associazioni presenti sul territorio.
Integrazione
La
nostra scuola si impegna a realizzare pienamente la propria funzione pubblica
nella prospettiva del successo scolastico di tutti gli alunni, con particolare
attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità, o di
svantaggio. Le nostre scuole
pongono al centro dell’azione educativa e didattica la valorizzazione delle
diverse situazioni individuali, per evitare che le differenze e lo svantaggio
sociale si trasformino in disuguaglianze. La finalità è sancita dalla
nostra Costituzione: garantire e promuovere
la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti ”senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni
personali e sociali” impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura
che possono impedire “ il pieno sviluppo della persona umana”( Indicazioni
per il curricolo).
Attività
finalizzate all’integrazione
Preaccoglienza:
Durante
l’anno scolastico sono previsti
Incontri
relativi ai progetti di continuità;
Incontri
istituzionali del gruppo di lavoro per l’integrazione (gruppo H) con
docenti, genitori e rappresentanti enti locali;
Incontri
di programmazione e progettazione tra docenti dei diversi ordini di scuola;
Al
termine dell’anno scolastico incontri di presentazione dei bambini per i
tre ordini di scuola.
I
docenti coinvolti sono quelli della scuola dell’Infanzia, Primaria e sostegno
dei due ordini, nella fase finale i docenti della scuola secondaria di primo
grado.
Obiettivi
1.
Promozione di una
maggior inclusione scolastica
2.
Maggiore collaborazione fra docenti di ordini di scuola diversi e fra
docenti del Circolo;
3.
conoscenza delle diverse situazioni nel territorio e collaborazione con
le famiglie;
4.
programmazioni e progettazioni condivise.
Accoglienza
All’inizio
dell’anno scolastico, per i nuovi iscritti in prima, giornata di accoglienza a
tema in base alle attività di continuità svolte durante l’anno precedente.
Si coinvolgono i bambini delle classi/sezioni dei plessi, ed in particolar modo,
gli alunni più grandi che faranno da tutor ai più piccoli per tutto l’anno.
Sono coinvolti i docenti dei diversi ordini di scuola ed i genitori.
Progetto
di sviluppo
Partecipazione
attiva a tutti i progetti di plesso e di Circolo ai quali si è aderito,
progetti creati per rispondere ai bisogni e alle diversità degli alunni.
Per
ciò che riguarda le strategie, si lavora nel rispetto dei tempi di
apprendimento e delle potenzialità di ognuno, si cura il coinvolgimento nelle
attività curricolari di classe e di plesso, si rispetta il PEI (Piano Educativo
Individualizzato) e la Programmazione Personalizzata in
una totale integrazione in classe.
Il
nostro Piano dell’Offerta Formativa assume
le linee fondamentali sull’integrazione. In particolare, nei plessi del
nostro Circolo “ si attuano prassi didattiche che promuovono effettivamente
l’inclusione: gruppi di livello eterogenei, gruppi a classi aperte,
lavoro a coppie, esperienze di tutoring , esperienze di apprendimento
cooperativo, attività di ricerca-azione,l’utilizzo di mediatori didattici, di
attrezzature ed ausili informatici, di software e sussidi specifici. Tutte le
attività sono volte a valorizzare le diversità presentate dagli alunni
disabili come arricchimento per l’intera classe. Tutto il team dei docenti di
classe è coinvolto nel processo di integrazione.
La
valutazione in decimi dovrà essere sempre considerata come valutazione dei
processi, non solo come valutazione delle performance e
verrà rapportata al P.E.I.,che costituisce il punto di riferimento per
le attività educative a favore dell’alunno con disabilità.
Gli
insegnanti assegnati alla classe per le attività di sostegno assumono la con
titolarità delle sezioni e delle classi in cui operano partecipando a pieno
titolo alle operazioni di valutazioni periodiche e finali degli alunni della
classe”.
La
collaborazione con famiglia rappresenta un punto di riferimento
essenziale per la corretta inclusione scolastica e si esplica attraverso un
canale continuo di comunicazione tra genitori ed alunni, colloqui individuali,
informazioni sul percorso di apprendimento, informazioni sulla documentazione.
Educazione
interculturale
Oltre
alla quota di discipline curricolari obbligatorie il Circolo didattico di
Fornovo promuove attività di carattere interculturale.
Il
Circolo favorisce l’iscrizione e la frequenza di alunni stranieri anche come
contributo ad una educazione aperta e interculturale, finalizzate alla
conoscenza ed al confronto di culture diverse.
La
presenza nella scuola di alunni di etnie e religioni diverse rappresenta un
contributo importante alla conoscenza reciproca ed alla pace tra i popoli. La
scuola si impegna a favorire la frequenza scolastica degli alunni stranieri
anche mediante iniziative di accoglienza.
Per
affrontare e superare lo svantaggio culturale la scuola mette in atto un modello
organizzativo e didattico flessibile, usa metodologie pluralistiche, favorisce
l’uso di linguaggi non verbali, organizza attività inserite nel piano di
studi annuale:
progetti
di intercultura;
attività
musicali e teatrali;
uscite
sul territorio;
collaborazioni
con altre agenzie educative (famiglie, associazioni culturali, Enti locali).
Iniziative
di accoglienza alunni stranieri
All’interno
del nostro Circolo si è formata una Commissione intercultura composta da
docenti e dirigente scolastico che ha redatto un Protocollo di Accoglienza per
gli alunni stranieri nella scuola Primaria.
1.
Primo passo per accogliere gli alunni stranieri nella nostra scuola è
quello di fornire alle famiglie il Piano dell’Offerta formativa del Circolo,
tradotto nella loro lingua, almeno nelle parti essenziali, in modo che risultino
chiare le opportunità offerte dalla scuola, la sua struttura e le norme che ne
regolono l’andamento. Il documento dovrà essere tradotto nelle lingue parlate
dalla maggioranza degli iscritti stranieri.
2.
All’inizio di ogni anno scolastico si eleggerà, in Collegio dei
docenti, una Commissione che abbia il compito di sottoporre un test d’ingresso
all’alunno (e revisionare eventualmente il materiale già predisposto) per
tracciare un profilo della situazione di partenza.
3.
Agli insegnanti delle classi in cui sono iscritti alunni stranieri verrà
fornito lo schema del sistema scolastico del paese di provenienza. Il risultato
di questa ricerca dovrà fornirci indicazioni sulle materie studiate, i sistemi
di valutazione, le metodologie e la didattica alle quali la scuola di
provenienza si ispira.
4.
Sarà compito della Commissione redigere, in collaborazione col personale
di Segreteria, la biografia scolastica dell’alunno, per conoscere il percorso
scolastico del neo-iscritto.
5.
Dopo aver raccolto il materiale, la Commissione, avendo svolto quanto
indicato ai punti 2), 3), 4), consegnerà al team interessato i risultati della
ricerca e del monitoraggio.
6.
Sarà compito della Commissione che ha somministrato il test, segnalare
al Dirigente la classe in cui inserire l’alunno (è consentito lo scarto di un
anno rispetto all’età anagrafica).
7.
Il team docente della classe in cui è stato inserito l’alunno traccerà
il percorso formativo/piano di studi personalizzato del neo-iscritto.
8.
I risultati degli interventi educativi predisposti saranno comunicati
alle famiglie nel corso degli incontri bimestrali già previsti durante l’anno
scolastico.
Modalità
di somministrazione del test d’ingresso e del questionario
Alunno
straniero che già frequenta scuole in Italia. La Commissione sottopone il
questionario ai genitori ( se non perviene dalla scuola di provenienza); gli
insegnanti di classe somministrano il test all’alunno per rilevare lacune,
carenze, potenzialità… e individuare il gruppo di recupero in cui
inserire l’alunno.
Alunno
straniero che non ha mai frequentato in Italia: la commissione propone il
questionario ai genitori e il test all’alunno.
Alunno
già residente in Italia, iscritto alla classe I, che non abbia frequentato
la scuola dell’Infanzia: la Commissione sottopone il questionario ai
genitori e somministra il test all’alunno.
Progetto
di sviluppo nel corso dell’anno scolastico
Il
nostro Circolo offre l’opportunità agli alunni
stranieri di inserimento in gruppi di recupero e potenziamento
linguistico, sostegno nell’esecuzione dei compiti, intervento di mediatori per
famiglie,alunni, insegnanti.
Le
strategie che si intendono mettere in atto si avvalgono dell’insegnamento
individuale ed individualizzato, prevedono la semplificazione di Unità di
Apprendimento. Nel corso delle lezioni frontali è previsto l’utilizzo di un
lessico/sintassi semplificati e l’utilizzo della metodologia del lavoro di
gruppo, di Cooperative Learning.
Azioni
per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo nelle nostre scuole
Nelle”Disposizioni
ministeriali”si ribadisce”l’importanza
di rafforzare nella comunità scolastica il rispetto delle regole e, dunque, la capacità dello studente,
cittadino di domani, di saper stare
con gli altri…di rispettare le regole poste a fondamento della comunità di
cui fa parte…”
La
scuola, che assume per questo motivo un ruolo fondamentale nell’affermazione
del principio di legalità, deve
riflettere sui rapporti che si costruiscono al suo interno per riconoscere e
contrastare gli episodi di bullismo e, possibilmente, prevenirli.
Il
bullismo non “è il problema di un ragazzo sbagliato”; è il risultato di
dinamiche relazionali e chiama in causa tutti gli “attori” coinvolti.
Per
prevenire le prepotenze, perciò, è necessario che la scuola si impegni nel
processo di costruzione del gruppo con percorsi di accoglienza non episodici, ma
realmente di supporto alla creazione di equilibri basati sulla cooperazione e
sull’apertura verso le diversità.
Nelle
nostre classi, sia nella pratica quotidiana che attraverso singoli interventi
mirati, viene considerato come risorsa tutto
ciò che risulta in grado di migliorare:
•
l'autostima;
•
l'apertura verso la diversità;
•
la conoscenza reciproca tra gli allievi;
•
la capacità di “sentire” le emozioni degli altri;
•
il senso di partecipazione e responsabilità verso la vita scolastica e di
classe;
•
l'affermazione di regole di convivenza condivise e riconosciute;
•
la possibilità di affrontare i conflitti invece di negarli;
•
la riduzione del pregiudizio.
Poiché
ci pare fondamentale intervenire
secondo una politica scolastica integrata, ovvero una strategia che metta
sinergicamente in azione tutti coloro che vivono l’esperienza scolastica,
gli interventi sono attuati in modo da coinvolgere:
-
i singoli alunni: attraverso
il sostegno individuale e il supporto in classe, non solo secondo un approccio
moralistico o legalitario (dentro-fuori la regola; giusto-sbagliato), ma anche
di comprensione piuttosto che di punizione;
-
la classe: attraverso un
approccio curricolare che potenzi la promozione della solidarietà, della
cooperazione e della mediazione del conflitto, ma anche con la condivisione
(eventualmente l’arricchimento) del regolamento di Circolo/plesso e la
definizione di sanzioni per i trasgressori;
-
la comunità scolastica: tramite
la sensibilizzazione di tutte le componenti, la collaborazione scuola-famiglia e
l’elaborazione di una progettazione di team, di plesso e di Circolo che
affermi regole condivise di accoglienza e offra adeguate proposte
pedagogico-didattiche e organizzative (Progetti “Solidarietà”,
“Intercultura”, “Vivere le Istituzioni” “Piano di Zona”);
-
la comunità locale: in
un’ottica di confronto e collaborazione con gli Enti e le agenzie educative
del territorio, per prevenire, individuare precocemente e compensare episodi di
prepotenza e bullismo.
Informatica
e multimedialità
Il
Circolo didattico di Fornovo attua iniziative di educazione alla multimedialità
rivolte a tutti gli alunni ed ai docenti.
L’uso
delle tecnologie multimediali costituisce da anni un tratto caratteristico del
nostro modus operandi: la reale distanza tra le nostre scuole di montagna e di
valle, fra alunni e docenti che operano in queste realtà, è stata superata con
l’uso della posta elettronica e la realizzazione del Giornalino Telematico di
Circolo, di una Mailing list per i genitori.
Alunni,
docenti e dirigenza comunicano e collaborano a distanza nella realizzazione
delle pagine del Giornalino di Circolo con un uso attivo e creativo delle
tecnologie.
L’utilizzo
delle tecnologie ha potenziato le
abilità dei docenti e contribuisce all’acquisizione delle competenze
trasversali necessarie per conoscere e dominare i linguaggi del nostro tempo.
Lingua
inglese
L’insegnamento
della lingua inglese si attua in
tutte le classi della scuola Primaria e in tutti i plessi della scuola
dell’Infanzia grazie ad un progetto di Circolo.
Le
attività di lingua inglese si basano un approccio ludico, comunicativo, del
Total Phisical Response, favorendo il processo di apprendimento degli alunni.
L’insegnamento
della lingua inglese si attua con insegnanti specializzati nelle proprie classi
e, ove necessario, con insegnanti specialisti che operano a “scavalco” su più
plessi.
Educazione
musicale
Nelle
scuole dell’Infanzia e Primarie del circolo funzionano laboratori di
educazione musicale realizzati in collaborazione con esperti o promossi da
associazioni presenti nel territorio (Banda di Fornovo di Taro).
Attività
facoltative opzionali
La
legge di riforma afferma ”le Istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la
personalizzazione del piano di studi, organizzano, nell’ambito del piano
dell’offerta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle
famiglie, attività ed insegnamenti, per
ulteriori 99 ore annue, coerenti con il profilo educativo, la cui
scelta è facoltativa e opzionale per gli allievi e la cui frequenza è
gratuita. Gli allievi sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative per
le quali le famiglie hanno esercitato l’opzione…”
La
nostra scuola cerca di coniugare la necessità di mantenere un’identità
culturale e pedagogica, di indirizzare le scelte, con quella di corrispondere
alle richieste formative dell’utenza e di condividerne percorsi, progetti
ed esiti, inserendo a pieno titolo le 3 ore opzionali nel piano di studi
e raccordandole al curricolo.
Le
attività proposte dalla scuola e scelte dalle famiglie vengono presentate, per
gli alunni di prima all’atto dell’iscrizione, per le altre classi tramite
assemblee di classe e vengono inserite in modo flessibile nel tempo-scuola
e nel calendario scolastico annuale.
Le
attività proposte a tutti gli alunni mettono in atto situazioni ampie e
significative per favorire il
processo di apprendimento ed
impadronirsi delle abilità necessarie.
Per
l’anno scolastico in corso le nostre famiglie hanno la possibilità di
scegliere fra le seguenti macroaree
di Circolo, definite, articolate e contestualizzate in modo autonomo nei
plessi:
Attività
di educazione ambientale (esplorazione del territorio, conoscenza del
territorio locale, attività legate allo sviluppo sostenibile);
attività
artistico-espressive (attività musicali, laboratori teatrali, di
intercultura, laboratori di arte ed immagine, attività sportive);
attività
di arricchimento ed approfondimento del curricolo (laboratori di biblioteca,
laboratori di lingua inglese, attività di
ricerca e studio scientifico, storico e geografico, laboratori di
educazione alla salute, di educazione alla cittadinanza attiva).
Attività
linguistico-espressive da realizzare con gli strumenti multimediali.
Ciascuna
attività si articola mediamente in non meno di 30 ore annuali.
Come
lavoriamo
Gli
obiettivi prefissati nella stesura del Pof e ripresi nella programmazione di
plesso, possono essere raggiunti con diverse modalità:
Lezione
collettiva di classe:
aspetto
indispensabile nel momento delle presentazione e della sintesi degli argomenti;
Attività
a piccolo gruppo: strumento utile per potenziare l’apprendimento e le
capacità relazionali degli alunni: viene utilizzato in momenti di ricerca e
nelle attività di laboratorio ;
attività
a classi aperte: è un’organizzazione che permette di utilizzare al
meglio gli spazi, le attrezzature e le potenzialità degli individui
(insegnanti e alunni). I gruppi a classi aperte sono un momento di notevole
arricchimento per le maggiori possibilità di relazionare con gli alunni di
età diverse e per stimolare le singole attitudini;
didattiche
adeguate alle potenzialità di ogni singolo alunno.
Per
gli alunni che si trovano in reale difficoltà di apprendimento si provvederà
alla stesura di programmi personalizzati che si concluderanno con prove di
verifica individuali;
Didattica
laboratoriale:
nei
diversi plessi del Circolo, in orario sia antimeridiano che pomeridiano, si
organizzano laboratori gestiti dagli insegnanti in grado di rispondere alle
differenti situazioni di apprendimento degli alunni:
attività
informatiche;
attività
espressive;
attività
motorie e sportive;
attività
di recupero e sviluppo degli apprendimenti;
attività
di lingue comunitarie;
attività
di progettazione.
I
laboratori, dal punto di vista didattico, coniugano il sapere, il saper essere
ed il saper fare e si realizzano con gruppi di alunni della stessa classe, a
classi aperte, o di classi parallele, riuniti per compito o per elezione
assecondando interessi e attitudini comuni.
Metodologia
della ricerca : attraverso tale metodologia l’alunno diventa artefice
della costruzione delle proprie
conoscenze, coniugando il sapere con il saper fare acquisisce capacità critiche
e di autonomia di pensiero.
Attività
di apprendimento cooperativo
Tale
attività prevede una nuova gestione della sezione/classe che,utilizzando
strategie mediate dall’insegnante e prevedendo la costituzione di gruppi
cooperativi,si pone taluni obiettivi fondamentali
operare
in gruppo;
perseguire
fini comuni;
promuovere
le potenzialità di ciascuno.
Fondamentale
è il ruolo dell’insegnante che ha il compito di creare un clima sociale
positivo,di alimentare una calda relazione educativa e di svolgere funzioni di
controllo e animazione.
Attività di registrazione e archiviazione: risulta un’attività
molto importante la registrazione delle esperienze, delle uscite e delle
ricerche svolte dalle classi. Si utilizzano semplici strumenti, come cartelloni,
o più articolati come il giornalino di Circolo o mostre. La registrazione delle
attività è necessaria per la memoria storica della classe e come momento di
informazione per le famiglie.
Gite
– viaggi di istruzione - visite didattiche
Nel
nostro Circolo si organizzano gite e viaggi di istruzione, su decisione delle
singole assemblee di classe o riunione di interclasse per essere inserite nella programmazione educativo-didattica
annuale. Vengono effettuate visite a parchi naturali e riserve, musei, località
di interesse storico e paesaggistico e uscite nel territorio circostante, come
integrazione ed approfondimento del curricolo e per la realizzazione dei
progetti ambientali. Molti plessi, con le classi 4^ e 5^, partecipano
sistematicamente alle proposte didattiche gratuite della Sovrintendenza ai beni
artistici e culturali di Parma “Scuola in Galleria”, agli spettacoli a
pagamento del Teatro delle Briciole, del Cem Lira di Parma, alle iniziative di
“Imparo l’opera” al Teatro Regio, alle proposte di Teatro dei
Burattini dei Ferrari di Parma e alle attività
di “Scuola in Fattoria”.
Si
sta generalizzando la prassi di effettuare gite interplesso, dettate da un lato
dall’esigenza di unire classi con pochi alunni e condividere i costi,
dall’altro di lavorare attorno a progetti o temi di interesse comune (Viaggio
nelle Istituzioni, Continuità,
Progetto Memoria…)