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I riferimenti teorici del nostro Pof:
La
nostra offerta formativa tende a valorizzare le differenze e dare a tutti,
docenti e alunni, l’opportunità di far emergere le proprie potenzialità, per
cui il nostro slogan è “Siamo tutti diversamente abili”.
L’essere
umano è uno e molteplice, perciò i curricoli ed i progetti del nostro
Circolo possono essere riportati alla teoria di Howard Gardner delle
intelligenze multiple. Essa si basa sulla conoscenza dei diversi modi di
funzionare della mente e sui diversi stili di esplorazione della realtà. Si
intende rispondere alle differenze individuali dando a tutti la possibilità
di poter esplorare i molteplici campi di esperienza, la pluralità dei
sistemi simbolico-culturali e i vari
alfabeti. Si cerca di promuovere lo sviluppo delle molte intelligenze,
valorizzare l’intelligenza dei bambini nelle diverse forme in cui si
manifesta (linguistica, logico-matematica, musicale, corporeo-cinestetica,
iconica, spaziale, inter-personale, intrapersonale). Uno dei punti fermi
della psicologia cognitiva è che la memoria risiede non solo nel cervello,
ma in tutto il corpo. E’ con il corpo nella sua interezza che l’alunno
apprende e trattiene nella cosiddetta “memoria a lungo termine”.
Edgar
Morin “La testa ben fatta “, riforma dell’insegnamento e del pensiero,
“I sette saperi necessari all’educazione del futuro”.
Uno
dei compiti dell’insegnamento è insegnare l’intelligenza generale:
“La
prima finalità dell’insegnamento è stata formulata da Montaigne: è meglio
“una testa ben fatta “che una testa ben piena”. Cosa significa una testa
ben piena è chiaro: è una testa nella quale il sapere è accumulato,
ammucchiato, e non dispone di un principio di selezione e di organizzazione che
gli dia senso. Una “testa ben fatta” significa che invece di accumulare il
sapere è molto più importante disporre allo stesso tempo di:
-
un’attitudine generale a porre e a trattare i problemi;
-
principi organizzatori che permettano di collegare i saperi e di dare loro
senso.”(Edgar Morin).
Il
sapere in sé non basta, altra finalità della nostra scuola è di insegnare la condizione umana, interrogare in primo
luogo la nostra condizione nel mondo, insegnare l’identità e la coscienza
terrestre ed educare a comprendere.
“L’educazione
dovrà comprendere l’umano la sua unità nella diversità, la sua diversità
nell’unità, la molteplicità dell’uno…la comprensione è nello stesso
tempo mezzo e fine della comunicazione umana. Non può esservi progresso nelle
relazioni fra gli individui, fra nazioni, fra culture senza reciproche
comprensioni. Per comprendere l’importanza vitale della comprensione, occorre
riformare la mentalità, cosa che richiede -in modo reciproco- una riforma
dell’educazione” (Edgar Morin)