Continuità
scuola e famiglia
Le
famiglie partecipano al contratto educativo ed alla gestione della scuola,
condividendone responsabilità ed impegni nel rispetto reciproco di competenze e
ruoli attraverso:
Assemblee
di classe (almeno 2 annuali) genitori-docenti, in cui dialogare,
proporre, confrontarsi e condividere attività e problemi del gruppo classe.
Consiglio
di interclasse (3-4 incontri annuali) in cui i rappresentanti
di classe eletti dai genitori a inizio anno scolastico hanno il
compito di farsi portatori delle problematiche di gruppo, di presentare
proposte da parte delle famiglie, di cooperare nella realizzazione
delle iniziative, di informare le famiglie delle decisioni prese nelle
riunioni.
Colloqui
individuali (bimestrali), le famiglie sono chiamate a partecipare agli
incontri strutturati ed adeguatamente programmati (2 di colloquio + 2
di consegna del documento di valutazione a fine 1° quadrimestre e al
termine dell’anno scolastico) in cui vengono informate sui livelli di
apprendimento e sul grado complessivo di maturazione raggiunto dagli alunni.
Nell’ambito dei colloqui individuali si discutono con le famiglie i
possibili itinerari di superamento delle difficoltà e i percorsi per un
arricchimento della conoscenza socio-affettiva e conoscitiva del bambino.
Eventuali ulteriori colloqui individuali possono essere organizzati su
richiesta delle famiglie, con il team docente o con i singoli insegnanti.
Consiglio
di Circolo è un organo di gestione della scuola dove si discutono tutte
le questioni e le proposte emerse nei Consigli di interclasse o nelle
Assemblee di classe, e si delibera in merito alle scelte
educative-organizzative-amministrative della scuola. Ne fanno parte i
rappresentanti dei genitori eletti, rappresentanti dei docenti del Circolo,
personale Ata ed il Dirigente Scolastico. Il presidente del Consiglio di
Circolo è un genitore eletto.
Collaborazione
con il territorio (Enti locali, Associazioni, altre Istituzioni scolastiche)
Importanti
e significativi risultano i rapporti di collaborazione che la scuola tiene
con gli Enti Locali, in particolare con le Amministrazioni comunali, la
Provincia di Parma e la Comunità Montana delle valli del Taro e del Ceno; ciò
in relazione alla disponibilità di risorse finanziarie, alla fornitura dei
servizi ed allo scambio culturale.
La
scuola valorizza l’opera di
volontariato delle Associazioni locali e promuove attività in collaborazione
con quanti operano all’interno delle Associazioni.
La
scuola promuove attività in rete con altre scuole attraverso la realizzazione
di progetti didattici comuni, in particolare con la scuola Secondaria di primo e
secondo grado, promuove scambi e incontri fra scolaresche.
Il
Circolo didattico si avvale delle
risorse umane offerte dal territorio, in particolare prevede l’intervento di:
specialisti
esterni che collaborano nell’attuazione dei laboratori: complesso
bandistico, associazioni ambientali, gruppi culturali (biblioteche…),
esperti in ambito motorio, vigili urbani;
mediatori
culturali che supportano gli insegnanti nella gestione di situazioni
problematiche;
psicologa
e psicoterapeuta per consulenza del personale docente, dei genitori e
osservazione sistematica richiesta all’interno delle classi per
fronteggiare comportamenti problematici.